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StreetArt
- Ironia e Disobbedienza: Robert Bansky
di
Pat Spora
Quando
satira politica, critica sociale e etica, entrano nella realtà
prendendo forma sulle pareti dei muri, per colorare
edifici delle città con murales che sanno legare fascino
estetico alla più trasgressiva critica verso politica, cultura, e
società. Questa è la storia di uno che fa i muri. E' uno
di quelli che ci diventano familiari giorno dopo giorno, perchè
li vediamo passo dopo passo, ma non sappiamo chi sono.
Così,
qualche giorno fa su una rivista, a colpire l'attenzione e la
fantasia, alcune foto di graffiti, una suggestione geniale capace
di mettere in moto la più vivace curiosità e far viaggiare
l'immaginazione. Sono i graffiti di Banksy. Ha esposto,
abusivamente, alla Tate Gallery, al Louvre, al Metropolitan, al
Moma, oltre che in quasi tutti i musei più importanti del mondo.
A trent'anni ha un curriculum invidiabile, ma nessuno sa chi è,
di lui non si sa praticamente nulla, ed è pure ricercato dalla
polizia londinese.
Si chiama Bansky, o meglio si firma così,
forse si chiama Robert Banks, forse Robin Bansky, è probabilmente
uno dei maggiori esponenti di Graffiti Writing, conosciuta anche
come Arte Abusiva o Art Activism, viene chiamato anche il
terrorista dell'arte, ma il suo terrorismo è sempre espressione
di una forte denuncia pacifista ed ecologista, puntando l'indice
contro la società dei consumi, la politica e l'establishment.
Banksy da anni tappezza Londra con i suoi graffiti in bianco e
nero, fatti a “stencil” cioè con mascherine, perché con gli
spray per lui faceva “ schifo”. Con questa tecnica di disegno
distintiva e particolare,il giovane esponente della Street
Art di provenienza guerrilla, disegna sui muri poliziotti
che si baciano, soldati pacifisti, giganteschi ratti urbani,
bambine che abbracciano bombe atomiche, un poliziotto che piscia
sul muro, la Gioconda con uno sparamissile in mano, la regina
Vittoria in posizione lesbo.
Dei suoi graffiti ce né uno a Londra
sui muri della Roundhouse, celebre sala per concerti rock: qui è
raffigurata una
cameriera nera che solleva l'intonaco di un muro e, come se fosse
un tappeto, ci nasconde sotto la polvere, altri disegni sono a
Rivington Street, nella City, una stradina che è ancora un mix di
locali popolari e negozietti trendy, altri disegni invece si
possono ammirare a Bristol,la sua città.
Schizzi comparsi sui
quei muri all'improvviso,
tra la sera e la mattina come tutti i graffiti che si rispettino:
azioni fuori legge, spine nel fianco del sistema. Pitture di
strada firmate “Banksy”, uno pseudonimo che gli ha consentito
di trasgredire, sfuggendo alla polizia, fin da quando a 14 anni
imbrattava i treni di Bristol.
Da allora non ha mai svelato
pubblicamente la sua identità e manda a dire: “ ci sono già
abbastanza stronzi pieni di sé che cercano di imporvi il loro
brutto muso”.Questo writer che pare abbia 33 anni, come ha
invaso le pareti di Londra con le sue mascherine, così è
riuscito a dissacrare i templi delle arti.
Con cappello,
impermeabile, occhiali e barba finta, Banksy è entrato nei più
importanti musei durante l'orario di apertura e ha semplicemente
appeso i suoi quadri in stile tra quelli dei più grandi artisti,
beffando guardiani e pubblico che se ne sono accorti sempre con
grande ritardo.
Tra i ritratti aristocratici del Settecento nel
museo di Brooklyn, Banksy ha messo il ritratto di un generale
napoleonico con in mano una bomboletta spray e scritte pacifiste
alle sue spalle; al Metropolitan ha esposto un ritratto di donna
in stile fine Ottocento con maschera antigas; nella sala di arte
rupestre del British Museum una pietra con un graffito
preistorico di un uomo con carrello della spesa; nel museo di
scienze naturali di New York, un vero scarafaggio con aggiunta di
equipaggiamento militare con tanto di bombe e stellette, e così
via mettendo immondizia che galleggia fra le ninfe di Monet e
facendo sfiorire i girasoli di Van Gogh.
Sotto un paesaggio rurale
con fiori e alberi attraversato da un nastro con la scritta
“police” ha attaccato una targhetta che spiegava: “Banksy
1975”. Il crimine ha rovinato il campo. Questa nuova
acquisizione è un bel esempio in stile neo-post-idiota. Nulla si
sa di quest'artista
la cui opera è ispirata dalla cannabis e dalla televisione”.
Banksy ha realizzato
anche un grande lavoro abusivo- pacifista, con nove affreschi
giganti lungo il Muro di Gaza che in Cisgiordania divide i
territori palestinesi da quelli israeliani. Murales che aprono
spaccature nel cemento su paesaggi tropicali, davanti a bambini
che giocano e bambine con le trecce che volano oltre il muro,
appese a palloncini. Ma negli ultimi mesi questo “vandalo di
qualità” (definizione sua è svettato nel mercato dell'arte che
più ufficiale non si può. E il 18, il 21, il 22 giugno Sotheby's
ha messo all'asta otto dei suoi dipinti e un bronzo.
Ma questa non
è una novità, Bansky ha conquistato le prestigiose sale di New
Bond Srteet, già nell'ottobre scorso, con una rilettura satirica
della Gioconda, che è stata battuta per 85 mila euro. In febbraio
la sua Bombing Middle England (tre gentlemen che giocano a bocce con bombe dalla miccia
accesa) ha superato i 150 mila, mentre in aprile Space Girl and
Bird ha conquistato
il record, andando all'incanto da Bonhams per 425 mila euro. “E'
raro vedere quotazioni che salgono così velocemente” ha
commentato Ellis Varnavides, una delle responsabili del settore
Arte contemporanea di Sotheby's.
“Molti clienti lo vedono come
il nuovo Keith Haring, perchè è visivamente facile da apprezzare
a ha molto humor. E perchè continua a esporre sui muri delle città,
quindi intimidisce meno degli artisti da museo. L'ironia è che i
collezionisti snob sono pazzi di lui e lui si fa beffe di loro:
sul suo sito web (www.banksy.co.uk)
è comparso il disegno di una sala d'aste con la scritta: “ Non
ci posso credere che voi deficienti compriate questa merda”. Ma
la grande svolta questo writer l'ha avuta nel settembre 2006,
quando una sua mostra a Los Angeles, in un' area dismessa attirò
star come Angelina Jolie e Brad Pitt, Keanue Rives e Jude Law.
Pare che abbia venduto per tre milioni di dollari, e che la
scatola della pizza da lui mangiata in fase di allestimento sia
stata venduta su eBay per 102 dollari. Un personaggio complesso,
amato o odiato, che incuriosisce per le contraddizioni che lo
accompagnano. Banksy, oggi giovane miliardario, che i genitori credono imbianchino, artista che grida il suo
sdegno e il suo rifiuto di una società costruita non sulle persone ma sul denaro e sul potere, lui, contro la
guerra, l'establishment, e il mercato dell'arte
come può al tempo stesso primeggiare da Sotheby's,
istituzione per eccellenza?
Ma il mercato ha le sue leggi che
l'etica e l'estetica non conoscono, E questo trasgressivo art
warrior che sui muri da forma alla sua idea di “bello”,
rappresenta forse la nuova controcultura e l'impegno sociale che
mentre vuole far critica dissacrante fa anche tendenza nei salotti
bene.
Patrizia
Spora |