RECENSIONI             

FANDANGO               

 

 

 

 

 

  

PRECIOUS        

 

 

Con il suo linguaggio illetterato e sconnesso, Claireece Precious Jones racconta la sua storia.

Precious ha 16 anni ma ne dimostra almeno 30, è nera, povera e grassa. 

A scuola, dove - testardamente - si reca ogni giorno, è l'obiettivo preferito, a causa della sua mole e per il ritardo nelle classi di apprendimento, degli scherzi cattivi dei crudeli compagni. 

Tutti credono che sia ritardata, si disinteressano quindi alla sua persona fino a quando non si accorgono che è incinta: la puniscono perciò con l’espulsione. 

Precious è incinta, per la seconda volta, di suo padre: a dodici anni ha messo al mondo una bambina down, frutto dell’incesto.

Sua madre non è da meno: gelosa, la schiavizza abusando a sua volta sessualmente di lei. 

Precious, però, seppur semianalfabeta, è intelligente, curiosa, percettiva: la sua ostinazione a continuare gli studi è in qualche modo dettata dalla coscienza che l’istruzione è la chiave per sfuggire alla violenza e all’emarginazione, è ciò che la renderà visibile al mondo, non più “una macchia di unto nero da lavare via”. 

Miss Rain, la sua insegnante, le darà gli strumenti giusti: saper leggere e scrivere, la inciterà a tenere un diario. 

È l’inizio di un inferno, ma anche di una redenzione: le prime, incerte parole che Precious faticosamente mette insieme compongono un quadro di indicibile violenza e povertà, ma nello stesso tempo materializzano sogni, sentimenti e desideri.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ramona Lofton, in arte Sapphire (Zaffiro), nasce nel 1950 in una base militare della California dove il padre prestava servizio come ufficiale. Trasferitasi a New York in piena era hippie e n ew age, lavora dapprima come ballerina topless e nel frattempo comincia la sua carriera di artista versatile; pubblica le sue prime poesie su riviste femministe, scrive per il teatro, si diploma in danza moderna al City College. Dopo un master al Brooklyn College, per dieci anni, insegna a leggere e a scrivere nelle scuole di Harlem e del Bronx. Da questa esperienza scaturisce la materia del suo primo romanzo Push, la vita di Precious Jones, che segue la raccolta di poesie American Dreams, accolta dalla critica come “uno dei migliori debutti degli anni Novanta”.

 

 

 

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