Originale,
sin dalle primissime pagine; stupisce regalando una presentazione -
tipicamente teatrale - dei personaggi che animeranno, nello svolgersi del
canovaccio, le scene - attraverso lettere, indagini e vicende (piu'
disparate possibili) - del romanzo che Giuseppe CAFIERO ha pubblicato in
aprile 2010 per i tipi di Pacini Editore, nella collana Volti, Spazi,
Memorie.
Geniale,
inoltre, quell'idea di dar corpo a un personaggio da Flaubert solo pensato
e mai modellato e caratterizzato da parole, frasi, affabulazioni,
pensieri: Harel Bey.
Cafiero
riesce a conferirgli anima e corpo per la sua storia quando Madame
Caroline Commanville, nata Hamard, - nipote di Monsieur Gustave Flaubert -
gli chiede di indagare sulla turbolenta vita dello zio, e sui motivi per i
quali non e' mai divenuto protagonista di uno dei suoi romanzi.
Harel
Bey dunque acquisisce la sua precisa identita' e personalita'; comincia
così le indagini che - attraverso gli scritti dello stesso Flaubert e
l'incontro con diversi personaggi da lui creati - permetteranno di
conoscere vizi, amori, manie di Monsieur Gustave Flaubert, scrittore.
Seducente
lo stile linguistico e narrativo di Giuseppe Cafiero.
Sicuramente
da leggere e... rileggere anche.