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 IRAN. Gnomi e Giganti, Paradossi e Malintesi

 

 Floriana Pelagi

Iran. Gnomi e giganti, paradossi e malintesi (Spirali 2008) raccoglie l'eredità artistica e cultura della Persia; nella leggerezza di uno scrittore satirico e di un artista grafico emerge l'Iran di oggi, nella sua contraddizione e nel suo patrimonio culturale.

Ebrahim Nabavi svela, attraverso l'ironia, i limiti, le contraddizioni, le falsità e i soprusi del regime attualmente in carica in Iran, suo amato paese d'origine, qui ritratto in un'opera provocatoria e originalissima che integra scrittura e grafica. 

Tratto peculiare del libro, infatti, è la combinazione di parola, immagine e satira, che crea un risultato unico e apre una finestra sulla cultura mediorientale e sulla irrisolta questione iraniana.

I due autori Ebrahim Nabavi e Reza Abedini sono due noti esponenti della nuova cultura iraniana: Nabavi (Astara, 1958) è uno scrittore e giornalista satirico, autore di testi graffianti e articoli impegnati. 

Sempre più conosciuto e apprezzato per la sua produzione ma censurato dal regime, è stato arrestato e detenuto nel '98 e nel 2000 (lo stesso giorno in cui gli è stato consegnato il premio per la miglior satira politica). 

Dal suo rilascio vive esule in Belgio, con un piede e mezzo in Europa ma con il cuore ancora in Medio Oriente. In Belgio continua a scrivere, recita in spettacoli di cabaret e pubblica soprattutto attraverso il suo blog. 

Ha scritto più di trenta libri, comprese le sue memorie di prigionia. Grande è l’influenza, in patria, della sua opera, che ha raggiunto la popolarità.

Reza Abedini, professore di graphic design e cultura visiva all'Università di Teheran, è un innovativo esponente del graphic design contemporaneo. 

Il suo stile intenso e sofisticato integra la calligrafia in modo libero e con grande impatto, creando bellissime immagini che veicolano un forte messaggio culturale: i caratteri persiani (mescolati, colorati, capovolti, attorcigliati tra le parole, scagliati sulla pagina come ombre) creano un dialetto visivo unico, capace di riflettere la sensibilità poetica persiana.

Il risultato è un'opera che riesce a rivolgersi a ciascuno: “Lo scopo di Abedini e anche il mio – dice Nabavi – è stato quello di usare dei segni, dei simboli tradizionali iraniani e di cambiarli in modo che ovunque si potessero capire. Lui è partito dalla calligrafia e ha creato poi immagini che potessero essere universalmente comprensibili”.

      

  

 

 

 

 

 

Ebrahim Nabavi (Astara, 1958), noto giornalista e scrittore iraniano, è autore di satire graffianti e articoli impegnati. Sempre più conosciuto e apprezzato per la sua produzione ma censurato dal regime, fu arrestato e detenuto per diciotto mesi. Dal suo rilascio vive esule in Belgio, dove continua a scrivere, a recitare in spettacoli di cabaret e a pubblicare soprattutto in rete. Ha pubblicato più di trenta libri, comprese le sue memorie di prigionia. Grande è l’influenza, in patria, della sua opera, che ha raggiunto la popolarità.  

 

 

 

 

 Iran. Gnomi e Giganti, Paradossi e Malintesi

Ebrahim Nabavi e Reza Abedini

Casa Editrice SPIRALI - Milano

Pp. 124 di illustrazioni a colori, collana l'alingua, Isbn 978-88-7770-846-5, € 28,00

 

 

 

 

 

 

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