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La
sensibilità culturale del professor Mauro Ballero, Direttore
dell’Orto Botanico di Cagliari, profondo studioso e appassionato
di Botanica, che, con grande amore e preziosa esperienza, cura e
nutre le piante come esseri umani, ha permesso a Lucrezia De
Domizio Durini di coniugare la spiritualità dell’Arte con il
mistero della Natura ideando, ancora una volta, un simbolico GIARDINO
DI BEUYS, quale Segnale Stabile del Maestro tedesco Joseph
Beuys.
Lucrezia
De Domizio Durini, una tra le maggiori studiose del pensiero e
dell’opera di Joseph Beuys, ha lavorato in linea diretta con il
Maestro tedesco negli ultimi 15 anni di vita nella famosa
Operazione Difesa della Natura,
l’ultimo grande capolavoro beuysiano riconosciuto nel mondo
della Cultura internazionale.
Dalla
scomparsa di Joseph Beuys (Krefeld 1921/Düsseldorf 23.1.1986)
Lucrezia De Domizio Durini dedica le sue energie a spandere nel
mondo con tutti i
mezzi la filosofia beuysiana.
La
Difesa della Natura di Beuys
non va intesa solamente dal punto di vista ecologico, ma va
letta principalmente in senso antropologico. Quindi: Difesa
dell’Uomo, dell’Individuo, della Creatività, dei Valori
Umani, problematiche oggi più che mai attuali in tutto il pianeta
terra.
Il
GIARDINO di BEUYS è
una delle ideazioni di Lucrezia De Domizio Durini per il sublime
Orto Botanico di Cagliari in Sardegna e si basa sui due concetti
fondamentali del pensiero di Joseph Beuys: La Libera Creatività e
la Solidale Collaborazione. Un rimando culturale e antropologico
all’Operazione Difesa della Natura. Un “Omaggio” e un
“Ricordo” al grande Maestro tedesco Joseph Beuys, uno tra i più
emblematici e significativi personaggi dell’Arte mondiale del
secondo dopoguerra.
Joseph
Beuys, uomo-artista, non ha inventato nessun metodo, ma per
l’intera sua vita, generosamente, ha lavorato per il
miglioramento dei metodi esistenti nella società, ricordando agli
uomini i sacri principi fondamentali della Natura e dell’Uomo.
Sono
questi i concetti che danno
vita al Giardino di Beuys. Gli
alberi e gli arbusti sono simboli permanenti del pensiero beuysiano:
Rosmarino -
simbolo di energia, Alloro
- grandiosità della cultura, Olivo
- simbolo di pace e di produttività,
Quercia - costanza, forza e longevità.
Il corpo unico nel
suo specifico rappresenta metaforicamente i 4
Punti Cardinali insiti nella filosofia beuysiana: Amore
Cosmico - Comunicazione - Creatività e Valori Umani. Si ricorda
anche la famosa Rosa
rossa della Diretta Democrazia ricorso storico indimenticabile del
Maestro tedesco .
Nell’ideazione
del Giardino di Beuys vi è anche
una lettura molto profonda delle due grandi opere beuysiane
fondate sulla vita vegetale: 7000 Querce di Kassel e Olivestone
ultima grandiosa opera di Joseph Beuys donata alla Kunsthaus di
Zurigo nel 1992 dai coniugi Durini.
In questo senso sono da
ricordare anche l’Aratura Biologica nei terreni del Barone
Durini a San Silvestro Colli - Pescara, la Prima Piantagione del Coco de Mer e del Coconut a Praslin
nelle Isole Seychelles e
la famosa Piantagione
Paradise in Bolognano. Nulla è dato al caso.
Il
Giardino di Beuys è corredato da
altri elementi simbolici come le “Livelle gialle” e le
“Lampade-stagno” che percorrono il viale. Il lavoro è
dell’artista economista Vitantonio Russo. La metafora evidenzia
la necessità di un equilibrio tra Natura e Tecnologia e il colore
giallo simboleggia lo splendore della Cultura.
Russo
ha condiviso in linea diretta con Joseph Beuys approfondite
discussioni su problematiche economico-ambientali, agricole ed
ecologiche.
Le
Panchine Rosse ricordano il lavoro dell’artista Marco Bagnoli
alla Biennale di Venezia del 1976 e sono rivolte alla riflessione
del Rispetto del Tempo e della Memoria. Il colore rosso è simbolo
dell’energia spirituale che tutti gli uomini su questa Terra
possiedono e possono mettere in atto in una solidale e libera
collaborazione.
Il
Giardino di Beuys
è l’eco di una letteratura in cui il mondo vegetale
ricorda agli uomini l’equilibrio dell’ordine e delle
regole della Natura e dell’Uomo, in cui si integra l’energia
trascendentale dell’Arte, più
che l’opera dell’artista, affinché ogni uomo possa riflettere
sulla condizione umana in un confronto con le leggi della nostra
Madre Natura e in un rapporto di costante coesistenza con l’Arte
e la Cultura in tutte le sue espressioni creative.
Nel
giorno dell’inaugurazione del Giardino di Beuys verrà
messa a dimora la Quercia con
la partecipazione di tutte le persone presenti. Seguirà a questo
rito singolare la lettura delle poesie – Difesa della Natura –
dell’artista-poeta Aldo
Roda con il coinvolgimento del pubblico presente.
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