Salvaguardia dei Popoli e dei Linguaggi  

                                                                   

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Autoreferenzialita' e Contenuti

di Anna GIUBA       

 

 

Nel panorama dell'arte contemporanea si possono individuare due grandi problemi, apparentemente irrisolvibili, l'autoreferenzialità del sistema artistico e il vuoto di contenuti. 

Il problema non è tanto l'assenza del nuovo, quanto soprattutto la mancanza di pensiero. L'espressione artistica è un equilibrio sottilissimo di forma e di contenuto che diventano arte. 

Che poi sia letteratura, pittura o concettuale, non è un problema. Il problema è che ai giorni nostri non c'è approfondimento, non c'è l'espressione né dell'uomo, né del tempo.

E' tutto meravigliosamente superficialmente globalizzato. Imputo questo al fatto che siamo figli del "tempo da bere" degli anni ottanta, e questa situazione si riflette anche nel sistema politico, e il sistema dell'arte è un sistema politico, chiuso su se stesso. 

Alle mostre ci sono poche persone, se ci sono non capiscono, tutto si risolve in un discorso per addetti ai lavori. E si risolve nei piccoli arrivismi quotidiani, nello strapotere dei curatori, nell'arbitrio del sistema.

L'arte è soffocata da un lato dal mercato, com'è sempre stato, dall'altro dal suo essere ormai irrimediabilmente sistema.

Gli artisti sono soli. 

Ma credo sia meglio un sano isolamento ad una comunanza che mette in gioco competizione e arrivismo individuale. E' molto difficile si crei una situazione di comunanza d'intenti.

La carenza di contenuti è solo una conseguenza del vuoto: quando non si ha niente da esprimere di autentico si gioca, è tutto qui. Si gioca con le immagini e con le parole. Questo succede quasi sempre in tempi di regime, e noi siamo in un regime, mediatico ma pur sempre regime. 

Quando la libertà è soffocata, nascono l'individualismo e lo smarrimento. Apparentemente siamo liberi ma in realtà non lo siamo, c'è sempre un'entità che decide per noi. 

Viviamo in un tempo razzista, omofobo, questo tempo ricorda purtroppo altri tempi bui. Il segreto forse è nel non smettere di lottare per un pensiero che sia libero ma che sia soprattutto pensiero. 

Non smettere mai di dare forma alle domande che nascono spontanee, e a cercare una risposta. E cercare di superare l'individualismo con la cultura ed il confronto.

 

 

    

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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