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Cos’è
il didjeridoo.
Il
didgeridoo è lo strumento degli aborigeni d’Australia di Arnehm
Land, Golfo di Carpenteria e del Kimberleys, zone del Nord
Australia.
Classificato
negli strumenti aerofoni ad ancia labiale, è costituito da un
tronco cavo di un giovane eucalipto; la parte interna è scavata
dalle termiti. La sua forma è di tronco forato, un tubo di legno.
La
sua origine è antichissima, tuttavia la sua età rimane controversa
come sono controverse ma si ipotizza abbia circa 7000 anni.
Al
di fuori delle zone di origine, il didgeridoo è uno strumento da
considerarsi di utilizzo recente.
Nelle
terre d’origine questo strumento è maggiormente conosciuto coi
nomi Yidaki e Mago.
In
occidente: didjeridu è la prima trascrizione utilizzata per
chiamare questo strumento in occidente; didgeridoo, che utilizzerò
in questo articolo, pare essere il nome più usato e preferito dai
motori di ricerca.
L’arte
della costruzione tradizionale.
L’arte
della costruzione degli yidaki e mago, così come l’arte di
suonare, viene tramandata di generazione in generazione scegliendo
tra i giovani ragazzi che maggiormente motivati. Questi, col passare
del tempo, assumono il ruolo di custodi della tradizione.
Per
spazio preferisco tralasciare il metodo di costruzione parlando però
della decorazione, fase delicata ed importante. Nelle zone di
origine si utilizza la tecnica denominata “rarrk”, una sorta di
sovrapposizione di linee fini e parallele a formare forme
geometriche; oppure il metodo chiamato “X-ray” dove animali
vengono rappresentati mettendo in evidenza le loro ossa o se
necessario possono mostrare altri organi (es. lo stomaco ed il suo
contenuto se necessari a spiegare la catena alimentare).
La
decorazione a puntini detta più comunemente dot painting, che
spesso si vede sui didgeridoo, è invece tipica del centro
Australia. I didgeridoo, decorati in questo modo, che si trovano nei
negozi in Italia e sempre più spesso su ebay sono invece di
provenienza Indonesiana e sono ricavati da bamboo o teak. Solo
raramente questi strumenti possono essere considerati decenti.
Il
didgeridoo come strumento musicale contemporaneo.
Con
il nome generico di didgeridoo si identificano tutti i generi di
tubi sonori.
Oggi
infatti si trovano didgeridoo di ogni forma e tipo, a volte creati
principalmente per soddisfare il lato estetico, a volte creati con
precise intenzioni ed in grado di soddisfare i suonatori più
esigenti.
L’elenco
dei materiali va dai più semplici e già citati bamboo, teak e tubi
in plastica ma anche agave, pasta di canapa, legni nazionali, ma
persino vetroresina, vetro, cuoio e tessuti, ceramica, rame, ottone
ed altre leghe metalliche in genere. Ma ovviamente la lista potrebbe
essere più lunga.
A
ricavarsi il maggior spazio tra i suonatori contemporanei sono
stati, negli ultimissimi anni, il legno nazionale e la vetroresina.
Il
passaggio a questi materiali è stato, per diversi musicisti o
almeno per me, un motivo di ordine pratico. Quando iniziai non
conoscevo benissimo il mondo di internet, i pochi strumenti in
eucalipto esclusivamente non tradizionali che avevo a disposizione
erano cari, pesanti, e non mi soddisfacevano. In più se ne ruppero
un paio a causa dell’umidità che si accumulava al loro interno
suonandoli.
Quindi
cominciai a costruirne per me stesso dapprima, successivamente anche
per molti altri musicisti. Analogamente in Europa e Nord America,
altri costruttori alcuni dei quali molto validi, hanno iniziato a
costruire i propri strumenti.
Quale
musica si suona con il didgeridoo.
Cercare
di descrivere o delimitare i campi d’impiego di uno strumento è
sempre complicato; non esiste in effetti un impiego ben preciso o
impieghi preclusi ad uno o all’altro strumento.
Nella
musica tradizionale si possono evidenziare due stili principali,
NEAL e WAL, non sono gli unici ma, di essi, è più facile trovare
informazioni in rete. NEAL e WAL sono gli acronimi rispettivamente
di North East Anrnhem Land e West Arnhem Land, zone situate a nord
dei Territori del Nord (vi consiglio vivamente di cercare i relativi
video su youtube).
Oggi,
numerose band aborigene suonano in maniera analoga in band rock con
chitarre elettriche e batterie a seguito ma senza modificare il
significato dei loro testi. Una band divenuta icona è la band degli
Yothu Yindi.
Decisamente
meno divisibile in stili è il genere contemporaneo per cui sarebbe
più opportuno parlare di “scuole” piuttosto che di stili. Come
nel jazz si sono visti importanti personaggi che hanno passato una
mole enorme di materiale, informazioni e soprattutto
sperimentazioni, con il didgeridoo sta accadendo la stessa cosa.
Alcune persone di spicco, tutte giovanissime, stanno influenzando
non poco la scena mondiale grazie tantissimo anche alla rete.
Si
va dai tanto odiati e inflazionati “tappetoni” di sottofondo new
age ai ritmi più veloci e percussivi.
Andrea
Ferroni
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