Salvaguardia dei Popoli e dei Linguaggi 

Luoghi d'Arte      

                                                                   

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mostra alla Rocca Albornoziana di Spoleto  

sino al 31 Agosto 2009    

 

   

Amore e Psiche rivivono nell’arte contemporanea e diventano protagonisti della mostra ideata e curata da Miriam Mirolla per il Festival dei Due Mondi, nello scenario suggestivo della Rocca Albornoziana di Spoleto.

Amore e Psiche. Storyboard di un mito scaturisce da un preciso progetto editoriale, l’omonimo libro pubblicato da Electa. L’idea ispiratrice consiste nella rilettura dell’antica favola di Apuleio alla maniera dello storyboard di un film. 

Così nella Rocca Albornoziana le opere d’arte sono proposte come vignette d’eccezione e come viatici di una straordinaria narrazione lunga più di duemila anni. Al centro del mito c’è l’enigma della relazione d’amore che ha affascinato artisti, filosofi e letterati di tutti i tempi, da Boccaccio a Shakespeare, da Virginia Woolf a Carol Gilligan.

L’ipotesi alla base della mostra è esplicita: l’arte contemporanea, pur avendo superato i vecchi scopi didascalici e mimetici, fonda oggi il proprio dominio immaginifico su alcuni nodi mitologici forti: la visione e l’invisibilità, la conoscenza e l’inconoscibilità, il divieto e la sua infrazione, l’anelito all’immortalità, il raggiungimento del piacere.

Nella mostra saranno presentate le opere di artisti di grande rilievo internazionale come Matthew Barney, Gianfranco Baruchello, Vanessa Beecroft, Sandro Chia, Gino De Dominicis, Marcel Duchamp, Tracey Emin, Paola Gandolfi, Robin Heidi Kennedy, Jannis Kounellis, Sergio Lombardo, Richard Long, Fabio Mauri, Maurizio Mochetti, Luigi Ontani, Donato Piccolo, Vettor Pisani, Kiki Smith, Cy Twombly.

Le opere selezionate permetteranno al pubblico di comprendere le radici della cultura europea attraverso le teorie e le invenzioni più audaci del contemporaneo, grazie a un costante collegamento critico col mito.

La mostra di Spoleto registra inoltre la presenza eccezionale dei Musei Capitolini di Roma, all’interno dei quali sono raccolte alcune opere illustrative del mito. Come prima tappa di un dialogo transepocale, i Musei Capitolini danno la loro adesione a questa iniziativa di Spoleto con lo scopo di approfondire il legame visivo tra antichità e arte contemporanea.

 

 

    

 

 

Miriam Mirolla è critico d’arte e docente di Teoria della Percezione e Psicologia della Forma presso l’Accademia di Belle Arti di Roma, giornalista e autrice radiotelevisiva.

Ha curato le mostre: “Four Italian Masters of Contemporary Art in London: Cucchi, Lombardo, Mauri, Mochetti", Accademia Italiana delle Arti e delle Arti Applicate, Londra, 1994; “Incantesimi. Scene d’arte e poesia a Bomarzo”, 1995-1996-1997 ; "Sergio Lombardo, Museo Laboratorio di Arte Contemporanea, "Sapienza" Università di Roma, 1995;“Art as Research. Blossoming of innovative techniques and extraordinary media”, The Salt Queen Foundation, New York, 2004; “Paola Gandolfi. Macchina Madre”, Ugolini Contemporary, Firenze, 2007; “L’arte c’est moi”, Galleria AAM, Roma, 2007, “Tre cicli pittorici di Sergio Lombardo”, Galleria De Crescenzo e Viesti, Roma, 2007. Tra le sue pubblicazioni recenti: “Arte del Novecento 1945-2001”, Mondadori Università, Milano, 2002; “L’Arte c’est moi. Quindici interviste sull’arte contemporanea”, Avagliano Editore, Roma, 2006; “Amore e Psiche. Storyboard di un mito”, Electa, Milano, 2008.

 

 

cover

Luoghi D'Arte Home                                      Salvaguardia Popoli Home