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Gli Ospiti |
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Luigi ABBATE in occasione della mostra ALTER EGO di Giorgio GRIFFA
Dagli
studi di composizione con V. Fellegara
e con A. Corghi, presso il Conservatorio “G. Verdi” di
Milano a quelli di analisi musicale, di
direzione d’orchestra e di musicologia in Conservatorio,
per giungere al corso di laurea in lettere presso l’Università
Statale, Luigi Abbate ha seguito corsi di perfezionamento in Francia (Villeneuve
lez Avignon) e in Ungheria (Interfestival Szombathély, con
Gyorgy.Ligeti).
Interessantissimi
pero' sono quegli studi delle nuove tecnologie
informatiche in musica; diplomato in pianoforte nel 1982, ha svolto attività
esecutiva in formazioni da camera.
In qualità di
pianista ha collaborato con il Teatro
alla Scala di Milano ed ha scritto lavori vincitori, o finalisti, in concorsi internazionali (Gaudeamus
Musicweek Amsterdam, Premio “Ancona” per strumenti a
fiato, “Alea III” Boston), e nazionali (Concorso “G.
Contilli” Messina, Premio “Ulivo d’oro” Imperia,
Concorso per clarinetto Endas Perugia) ed eseguiti presso
istituzioni e rassegne, tra le quali Festival SIMC 1985,
Orchestra Sinfonica Siciliana, Spazionovecento Cremona,
Festival “Niewe Muziek” Middelburg,
e
via dicendo. Con il dramma musicale Il sesto cerchio (su
libretto di S. Bajini, da un racconto di A.Cechov) ha vinto
l’edizione 1995 del prestigioso “Wiener Internationaler
Kompositionswettbewerb Casinos Austria”, ricevendo il
premio a Vienna dalle mani di Claudio Abbado.
Ha ricevuto
commissioni dalle Settimane Musicali Internazionali di
Stresa e del Lago Maggiore e recentemente dal CCMIX di
Parigi (per i Neue Vocalsolisten Stuttgart, con un lavoro
per ensemble vocale ed elettronica dal vivo).
Giornalista pubblicista dal
1984, ha svolto attività di critica musicale presso
quotidiani e periodici e per la stesura di programmi di sala e note
di copertina per cd Philips.
Ha insegnato composizione nei conservatori di
Mantova, Brescia e Torino; è titolare di cattedra
presso il Conservatorio “A. Boito” di Parma.
E' stato, inoltre, professore invitato dalla Sezione
Musicale dell’Instituto Superior de Arte de La Habana
(Cuba) per tenere seminari di composizione e musica da
camera, e, sempre in qualità di docente, è stato ospite
della “Rubin Academy of Music” di Gerusalemme.
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In
occasione della mostra Alter Ego aperta fino al 22 maggio nelle sale della Castiglia di
Saluzzo, l’IGAV Istituto Garuzzo per le Arti Visive, il Comune di Saluzzo e Fondazione Scuola di Alto
perfezionamento musicale organizzano l’incontro Di segno in suono. L’appuntamento
si configura come un interessante scambio di idee tra diversi protagonisti
del mondo dell’arte e della musica: interverranno infatti l’artista
Giorgio
Griffa e il musicologo compositore Luigi Abbate per intrecciare un dialogo
in merito ai possibili parallelismi fra il linguaggio pittorico e quello
musicale; Martina Corgnati, curatrice della mostra, proporrà un intervento
su musica e pittura nel '900 e infine, a sottolineare la straordinaria
vocazione musicale saluzzese, Danilo Rinaudo, Presidente della Fondazione
Scuola di Alto perfezionamento musicale di Saluzzo. Profondamente
convinto che la poetica e l'operare artistico di Giorgio Griffa abbiano
molto da condividere con l'universo musicale, Abbate offrirà al pubblico un
nuovo sguardo sul lavoro dell’artista: “...il
lavoro quotidiano, così simile a quello, assai più artigianale di quanto i
non addetti ai lavori possano immaginare, del musicista, esecutore o
compositore che sia. Il lavoro, per esempio sui materiali, come l'uso dei
colori ad acqua - "che mi avvicina alla tradizione mediterranea" -
e che consente il processo dello sposalizio fra i materiali. E, in musica,
che cosa è questo sposalizio se non il cosiddetto "impasto di
colori", sic et simpliciter definito nei manuali di strumentazione e
orchestrazione...”
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