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Giuseppe
Murzio nasce a
Venaria, in provincia di Torino, nel 1970; da diversi anni
ha cominciato la sua personale ricerca espressiva
utilizzando diversi "media": fotografia,
scultura e pittura.
Ha
cercato la migliore interrelazione tra
immagine e oggetto con la manipolazione di diversi
materiali come il ferro e l’alluminio.
I
soggetti sono ispirati da qualsiasi luogo, individuo,
forma che possa tracciare emozioni tra anima e mente.
Lo
“sviluppo” dello scatto fotografico non avviene sul
solito supporto, ma su una
lastra metallica manipolata.
L’immagine riprodotta è
ottenuta, quindi, dalla sottrazione della materia che contiene le
ombre e i vuoti.
L’utilizzo di strumenti
meccanici come “pennelli” (smerigliatrici…), infine,
grazie
ai riflessi dati dalla luce sull’alluminio, permette di
dare forma, forza e movimento all’opera.
È il contrasto
tra chiaro e scuro, tra materiale dipinto e lavorato, tra
il calore espressivo del soggetto e il freddo metallico
dell’alluminio, tra la superficialità e la profondità
che permette al soggetto, così “emerso”, di prendere
forma e di lasciarsi ammirare nella sua unicità.
Semplicemente
appassionante.
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