La poetica di Enrico Pietrangeli è costruita su un’idea antica ed epica di eroismo dove l’autenticità è fissata dalla sequenzialità degli eventi scaturiti dalla macrostoria. Il percorso a ritroso è scandito da fatti bellici, dalle grandi guerre all’11 settembre, ma è anche un tributo a maestri di poesia del passato, da Baudelaire a Rumi fino ad Ungaretti al quale è dedicata, oltre che una poesia, la chiusa della silloge: “M’illumino di provvisorio”                           

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  

 

Il tempo

Il tempo, che nel tempo,

sempre più frenetico scorre

sbattendoci in faccia la storia,

lubrifica obsolete porte,

lo stridere degli eventi

frantuma, ciclico ritorna

sedimentando memoria.

Il tempo, così come mi appare,

in brevi pause, dagli interni

della mia sudicia autovettura.

Polvere, prima incrostazione

che del tempo preserva aroma.

 

Amore clandestino

Amore clandestino,

in complicità impostato

di uno spontaneo divenire

al condizionamento subordinato.

Amore da seminterrato,

nel quasi impossibile

felicemente ritrovato

tra il bisogno di credere

che un prossimo lontano

bruscamente bisbiglia

essere oltremodo tardo,

tentativo d’illusione vano.

Amore clandestino,

sofferto e tormentato,

frammenta gioiosi spasmi

nell’estasi degl’ingranaggi,

tra il buio delle catacombe

di clandestini cristiani.

 

    

 

 

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