A
cento anni dalla nascita di Leo Castelli, Alan Jones ripercorre con
passione e precisione, la vita professionale e sentimentale del più
grande gallerista di tutti i tempi.
Con
lo straordinario intuito del mercante d’arte Leo Castelli,
d’origine triestina, scopre e valorizza, negli Stati Uniti, gli
espressionisti astratti dell’Action Painting, pittori del calibro
di Jackson Pollock e Willem de Kooning, i neodadaisti Robert
Rauschenberg e Jasper Johns, i protagonisti della Pop Art, Frank
Stella e Cy Twombly.
Ma
non solo.
Quando
nel 1962 Leo Castelli presenta nella sua galleria al 420 West
Broadway le tele a fumetti di Roy Lichtenstein, New York
rimane stupefatta e leggermente disgustata.
In
breve tempo. pero', dovrà riconoscere che la proposta di quel
minuto gallerista, cambierà il corso dell’arte
contemporanea.
Leo
Castelli ha saputo infatti intuire le potenzialità creative e
innovative di un gruppo di giovani artisti, imponendoli al mondo
intero, aprendo le porte di New York a generazioni di galleristi.
Leo Castelli, nasce a Trieste il 4 settembre 1907, il suo vero nome
era Leo Krauss. Dopo la laurea in legge si trasferisce a Parigi, a
cui è legato il suo esordio come gallerista; con il dilagare della
seconda guerra mondiale si rifugia a New York che lo consacra
come uno dei più prestigiosi galleristi del panorama
mondiale.
Muore
a 91 anni nella sua città d’adozione.
Alan
Jones, newyorkese, critico e curatore di mostre d’arte, è da
sempre uno dei massimi conoscitori della scena della Pop Art. E’
stato tra gli amici personali di Leo Castelli.