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Spettacolo
di
Katakali
– Teatro Classico Indiano
con
Maryse
Noiseux
La storia e' tratta dal grande poema epico
Hindù Bhagavatham.
Il
dio supremo Vishnu decide di scendere sulla terra a Madhura, di
incarnarsi nelle sembianze del dio Krishna. Krishna venne dato
alla luce dalla Regina Devaki, sorella del potente e malvagio Re
Kamsa al quale venne profetizzato che il settimo figlio di sua
sorella sarebbe venuto sulla terra per ucciderlo.
Per
essere sicuro, Kamsa uccide tutti i figli di Devaki, compreso il
settimo che era una bambina.
Gli Dei, infatti, avevano sostituito il neonato Krishna, al
momento della nascita, e lo avevano messo in salvo presso un'altra
famiglia reale.
Ma
il crudele Re Kamsa, non potendo credere che sarebbe stata una
donna a ucciderlo, aveva il dubbio che il vero bambino fosse
ancora vivo. Una vicina famiglia reale, infatti, stava crescendo
un bimbo speciale.
Decise,
quindi, di incaricare una demonessa di trovarlo e allattarlo con
il suo latte avvelenato.
Così, sotto, la sembianze di una bella fanciulla, Puthana parte,
durante il suo viaggio rimane incantata dalle cose viste e, per
descrivere la loro bellezza, mima tutte le attività delle donne
da lei incontrate: danza, suona, fa il burro.
Arriva, poi, al palazzo e vede il bambino Krishna. Alla sua vista
dimentica la sua missione di morte; e' intenerita e culla il
bambino con affetto.
Ma improvvisamente a rompere questo idillio interviene il ricordo
dell'ordine di Kamsa, e mentre tutti dormono allatta il piccolo
Dio Krishna che succhia il veleno, ma anche la vita stessa di
Puthana.
Piena
di dolore e nella sua agonia, prima di morire il Dio si manifesta
a lei nella sua forma cosmica e lei muore fondendosi con lui che
le dona la liberazione, o Moksham.
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