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TEATRO |
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Ho Tremato Con La Terra
Nell’ambito
dei corsi della Scuola estiva di perfezionamento in Gestione del
rischio sismico
(Seismic Risk Management - SERM) organizzato dall’Università di
Udine a Venzone, vi e' la trattazione dei temi relativi alle
trasformazioni sociali dopo una catastrofe sismica e alla relazione
fra conoscenza scientifica e conoscenza locale. Tali
temi sono affrontati da Bruna De Marchi,
responsabile del Programma Emergenze di Massa dell’Istituto di
Sociologia Internazionale
di Gorizia e da Silvio Funtowicz, ora funzionario del Centro
Comune di Ricerca (JRC) della
Commissione Europea. La
rilevanza dell’argomento, non solo per gli esperti, ma anche per
le comunità esposte al rischio,
e' stata la leva per la creazione di un’iniziativa complementare
indirizzata a un pubblico, non solo di esperti, ma anche di
cittadini in modo da
permettere il dialogo tra scienza e societa'. Tale
iniziativa assume la forma di uno spettacolo-dialogo, dal titolo:
“Ho tremato con la
terra. Un perpetuo circuito di produzione e distruzione”. Lo
spettacolo è tenuto dal Gruppo O’Thiasos. La parte
artistico-recitativa, curata da attrici e musiciste
(Sista Bramini, Francesca Ferri, Camilla dell’Agnola e Valentina
Turrini) e dalla fotografa (con
un PhD in fisica), Alice Benessia si combinerà con una parte
espositiva, in cui Bruna De Marchi
e Silvio Funtowicz affronteranno gli stessi temi trattati nel
corso SERM. L’obiettivo
è suscitare la riflessione e la partecipazione del pubblico sui
temi del rischio, dell’incertezza,
dell’identità e della memoria, sollecitandolo con vari e
diversi linguaggi (della scienza,
della poesia, della fotografia, del canto, …). Filo
conduttore sarà il ripetersi del ciclo della creazione,
della distruzione e della rinascita, in cui si combinano eventi
fisici e azione umana. Attraverso
il mito, il racconto, l’immagine, il dialogo, saranno evocati
temi e situazioni in cui sgomento,
paura e perdita si mescolano a speranza, impegno civile e
solidarietà. L'intento
e', nel
dialogo con il pubblico,
far emergere la memoria del terremoto che ha colpito il Friuli nel
1976 come un’esperienza
individuale e collettiva che ha preso forma e significato proprio
dalla combinazione fra
l’evento fisico e il modo in cui le popolazioni colpite lo hanno
vissuto allora, e il modo in cui vogliono
(o non vogliono) oggi ricordarlo e raccontarlo.
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O Thiasos TeatroNatura è un progetto di ricerca teatrale, con la direzione artistica di Sista Bramini, la direzione musicale di Francesca Ferri, lo specifico contributo di Camilla Dell’Agnola come trainer di un possibile performer nella natura e la collaborazione di numerose artiste. Ha realizzato molti spettacoli e laboratori in parchi, riserve, luoghi naturali e siti archeologici in tutta Italia e all’estero. O ThiasosTeatroNatura nasce nel 1992 e indaga una possibile relazione tra arti del teatro e coscienza ecologica, tra tecniche teatrali e ambiente naturale rintracciando le possibilità di un rinnovato dialogo tra esseri viventi. Gli spettacoli,sono spesso itineranti in luoghi naturali, concepiti per diverse ore del giorno: dal tramonto fino all’arrivo della notte, oppure all’alba, assorbendone direttamente i significati e la qualità luminosa. Senza ausilio di palchi, luci e amplificazioni, O Thiasos cerca la condizione creativa per l’ascolto e le possibilità di relazione con gli elementi naturali e con gli altri esseri viventi, attraverso l’articolazione delle qualità performative delle attrici e degli attori: movimento danza, canto polifonico, musica strumentale, parola teatrale, indagine drammaturgica sul mito antico. Questa ricerca ripensa l'arte dell'attore rispetto al suo bios scenico e la sua presenza nello spazio naturale come capacità di instaurare relazioni e nuovi equilibri. Analogamente, anche la regia e la composizione musicale sono continuamente rimesse in causa a servizio di una drammaturgia che ingloba ogni volta il paesaggio incontrato. Il progetto coinvolge in modo speciale anche lo spettatore, i cui sensi sono stimolati da due eventi che si svolgono in contemporanea: quello teatrale costruito per il suo sguardo e quello naturale, imprevedibile, autonomo e in continua trasformazione. Nel 2002 O Thiasos ha vinto il prestigioso premio Europarc, nell’ambito del convegno di Parchi Europei (Parco Nazionale dei Monti Sibillini), come miglior progetto di interpretazione del territorio. Dal 2005 ha avviato una sezione di Teatro Ragazzi che, con spettacoli e laboratori nelle scuole e nei luoghi naturali, favorisce il contatto diretto dei ragazzi con la natura, risvegliando in loro un senso di appartenenza e responsabilità. Nell’ambito di una ricerca d’integrazione tra linguaggi e conoscenze diverse, collabora con varie istituzioni fra cui IRIS (Istituto di Ricerca Interdisciplinare sulla Sostenibilità) dell’Università di Torino e l’Università di Aosta.
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