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TEATRO |
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DAPHNE_You must be my tree Lenz
Rifrazioni
DAPHNE [_You must be my tree],
è Valentina Barbarini
e IO, è Sandra Soncini, paragrafi del progetto
performativo RADICAL CHANGE,
traduzione visiva, filmica, spaziale, sonora delle Metamorfosi
di Ovidio, creazione di Maria Federica Maestri e Francesco
Pititto, elaborazione musicale di Andrea Azzali. Le due
performance sono state già presentate con un buon successo di
critica e di pubblico in numerosi contesti artistici, in alcuni
Festival in Italia e all’estero. La tournèe di Olot è la
prima di una serie di date che la formazione di ricerca
intraprenderà nei prossimi mesi in Francia e in Spagna. L’11 e
il 12 dicembre presenterà infatti DAPHNE
e IO presso il Centro di
Arte Contemporanea Parraga di Murcia, uno dei più prestigiosi
spazi dedicati alle arti sceniche a livello europeo. La creazione CHAOS dal Libro Primo de Le
Metamorfosi di Ovidio, creazione di Maria Federica Maestri e
Francesco Pititto e interpretata da Valentina Barbarini, Giuseppe
Barigazzi, Elena Sorbi e Laura Vallavanti, verrà presentata l’1
ed il 2 dicembre all’interno del festival europeo NEXT,
inserito nel progetto trasnazionale Next / Eurometropoli.
DAPHNE,
interpretata da Valentina Barbarini, è un’inflessione plastica
sull’identità geometrica del corpo virginal, intatto, puro. La
giovanetta senza sangue prende forma dalla silhouette della
performer stessa, creando in doppia cadenza volumetrica una
sagoma-figurina composta da un mosaico di legni residuali.
La materia lignea, di sostanza vegetante, aspira a
diventare nuovo e vero corpo sprofondando dentro l’attrice come
opera metamorfica di estremo impatto fisico. Il corpo di Daphne, a
cui è rimasto solo il contatto con la materia, diventa per un
attimo eterno e potente quanto il legno.
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