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Chi sono io, chi é questa "me"
con la quale parlare?
Una persona con una vita molto articolata
e ricca di bene e di male alle spalle, un presente ancora
curioso: sono attenta, polemica, sempre più lucida rispetto ai
miei personali si e no, rispettosa dei si e dei no degli altri.
Cerco un colloquio, un vero scambio durante il quale ognuno si
senta libero, nel rispetto di tutti, di esprimersi oltre il
consueto, oltre gli incontri quotidiani nei quali la retorica
sovrasta spesso ogni esigenza di comunicare.
Un tu per
tu che dovrebbe sconfinare lo specifico della cosiddetta
"cultura", presupponendo che "cultura" é
tutto quello che é la vita di ognuno, niente é meno importante
di qualcos'altro, nessun limite alle domande, o alle proposte
da parte di voi lettori, nessun limite quindi ai miei pareri.
Non
limiti di "decenza", né di argomenti, solo un
rispondere "secondo me", senza presunzione di alcuna
superiorità, vorrei reagire "secondo me" ai problemi,
o alle curiosità delle persone; perfino a come impostare una
conversazione, come arrivare a capire una specifica opera di
arte, come cucinare una ricetta, come interpretare, sempre
"secondo me", un fatto di cronaca significativo.
Esemplare per l'etica contemporanea, dare pareri in cui le
ideologie politiche e morali traspariscano solo dal taglio delle
risposte, senza entrare in gossip, polemiche; cercare insomma di
dimostrare chiaramente e dignitosamente cosa sia la vita
"secondo me".
Eccomi: mi sono occupata precocemente di
video arte (art/tapes/22, Firenze 1974-78), ho avuto una casa
editrice,(Hopefulmonster Editore, dal 1986 al 1992, da allora è
divenuta di una sola socia e portata a Torino).
Pubblicavamo
solo scritti di artisti e saggi di epistemologia; ho scritto un
libro ("Dentro le quinte dell'arte..." ed. Il
Cavallino, Venezia, 2002 e edizione inglese aggiornata dic.
2008, UAM Long Bech, Cal. Fondazione Getty) oltre a saggi,
poesie e racconti(www.mariagloriabicocchi.it).
Figlia di un pittore, Primo Conti, e di madre inglese, Munda
Cripps, ho fin da bambina incontrato persone speciali, sono
ancora amica di artisti contemporanei importanti, sono legata ad
amiche e amici che mi hanno sempre insegnato verità assolute.
Dalle persone che hanno attraversato la mia vita ho imparato ad
amare davvero, anche se questa arte/dono si comprende spesso
solo quando il tempo per metterla in pratica, e quindi saper
"dare", si accorcia sempre di più.
Mi porto dentro il
sorriso consolatorio e dei miei figli bambini e il rispetto e
l'amore per loro, adulti. Sono ancora emozionata e arricchita
dal grande prezioso sodalizio vissuto con Giancarlo, dalla
passione di tutti gli uomini oltre a lui che mi hanno amata, dai
gesti generosi che ho ricevuto sempre nella mia vita.
Preferisco
dare piuttosto che ricevere, mi piace cucinare e arricchire
questo gesto della regalità di un dono, amo ricevere gli amici,
impegnarmi in discussioni che scavino il profondo.
Ho vissuto in
luoghi inconsueti lontani e vicini, sento l'urgenza di
immergermi totalmente nella bellezza di alcune opere di artisti
straordinari (Kounellis, Buren , El Greco, Paolo Uccello, Il
Veronese, Bacon, Hopper, David, Raffaello e molti altri di cui
parleremo), nel fascino della filosofia, della letteratura che
prediligo.
Credo nella bellezza assoluta delle parole, nel loro
significare, nel loro potere di "dare" oltre che
"dire", adesso amo anche la strana solitudine della
mia camera che mi permette, al contrario della grande folla, di
non sentirmi mai sola, amo l'etica, l'estetica, quindi la
bellezza della quale scopro degli incredibili segni molto al di
là dei luoghi comuni, amo la verità e l'innocenza, mi piace
sorridere e vorrei anche ridere come una bambina.
Vivo con un
compagno che tollera con affetto la mia grande differenza da
lui, e gliene sono grata. Anche io accetto le sue diversità e
anche questa é una forma importante di amore.
Sono affascinata
dal perdono, sublime apice della dignità e della capacità
espansiva e redentiva dell'essere umano, credo nella
comunicazione del pensiero come unico mezzo diretto e non
retorico di apprendere chi siamo e quindi conoscere gli altri e
il mondo così come é: se si riesce a comprendere una
piccolissima cosa fino in fondo, abbiamo in mano la chiave per
capire il tutto in cui viviamo. Spero che abbiate tante cose da
dirmi, da chiedermi, da insegnarmi e da ascoltare.
Maria
Gloria Conti Bicocchi
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