Justin Timberlake, da icona pop a simbolo sexy di successo, un nuovo linguaggio musicale per la sue generazione. 

di Patrizia Spora

Talentuoso, carismatico, nato per stare sul palco e predisposto al successo.

  E’ Justin Timberlake ,  la nuova icona pop più chiacchierata e desiderata, un artista completo che ha 26 anni ha già lavorato duro per garantirsi una solida reputazione e uno straordinario successo.

  Questo giovane artista, consacrato in breve tempo come la prima icona pop, capace di creare sperimentazioni sonore e sound travolgente, sa comporre, cantare, ballare e recitare, il tutto per creare nuove soluzioni musicali che in breve tempo lo hanno portato a costruirsi uno stile tutto suo, e un nuovo linguaggio diretto ai giovani.

  Ex membro degli N Sync, una delle principali boyband americane degli anni '90, Justin Timberlake è balzato agli onori della cronaca per essere stato per diverso tempo il fidanzato di Britney Spears, una parentesi che non gli ha impedito di spiccare il volo da solo e di ottenere un successo e un'immagine che non teme il confronto con quella delle sua celebre ex. Con i suoi N Sync faceva del pop accattivante, da solista ha dimostrato di essere capace di fare dell' r&b efficace, molto simile nel timbro e nelle movenze a quello di Michael Jackson, che l'ex putto dai riccioli d'oro ha avuto come nume tutelare.

  Justin Timberlake nasce il 31 gennaio 1981 a Memphis, Tennessee, la storica patria di leggende rock come Elvis Presley e Jerry Lee Lewis. Fin da piccolo, “Curly” (nickname che significa ricciolino)  dimostra una passione innata per la musica: a pochi mesi si muove al ritmo della radio, a due anni e mezzo canta intonato. Le sue prime esperienze su un palco arrivano grazie a vari show cerca-talenti mentre il suo talento si affina sotto le incessanti e proficue lezioni di canto. A 12 anni Justin passa l'audizione per il Mikey Mouse Club, uno show televisivo per bambini targato Disney.

  Si trasferisce a Orlando, Florida, per intraprendere la carriera televisiva e durante il programma conosce altri futuri pop idol: J C chasez, Christina Aguillera, e Britney Spears. Poco dopo diventa uno dei volti più noti del teen-pop insieme agli N Sync, la boyband che risponde con il fuoco al successo dei Backstreet Boys. Sfornando una hit dopo l'altra, il quintetto (che oltre a Timberlake e Chasez comprende Lance Bass, Chris Kirkpatrik e Joe Fatone) diventa una macchina da vendite multi-platino inarrestabile.

“I want You Back”, Tearin' Up My Heart”, “Bye, Bye, Bye” e “Pop” lanciano definitivamente i ragazzi nel gotha delle popstar e nell'heavy rotation di MTV. La gloria, i soldi e il successo, oggi travolgenti, non monteranno la testa a Justin, ragazzo semplice e di buon cuore che in un intervista  così commenta “La fama è qualcosa di molto reale per me, fa parte della macchina che io contribuisco a nutrire. Ma per il modo in cui sono stato cresciuto sento anche che tutto questo non è vero. La tua famiglia è vera, i tuoi amici sono veri. A me piace giocare a golf e andare in giro con i miei due cani, mi piace la bella vita, ma la mia viene da un sacco di lavoro duro.

  E ho lottato per questo, non per la fama.

  Ventimila persone qualche settimana fa in New Jersey sono venute per sentire la mia musica, non perchè sono famoso”.  Subito dopo la rottura con Britney Spears, Justin tenta la strada da solista, e il suo primo singolo “Like i Love You”, del 2002, con 7 milioni di copie vendute e un disco di platino guadagnato, viene accolto nel delirio generale  e prepara la strada all'uscita di  “Justified” di qualche mese dopo, che vincerà l'MTV Music Aword. Per l'album di debutto Justin viene gratificato dal tocco magico di alcuni tra i migliori producer sulla piazza, a partire dai Neptunes (Pharrel William e Chad Hugo) e Timbaland, che riescono a conferire al disco quel sound fluido e sensuale tipico delle migliori produzioni r&b. Con l'uscita del secondo singolo estratto, “Cry Me A River”, la consacrazione è definitiva.

  Dopo essersi dedicato a collaborazioni con altri artisti e con il cinema, nel 2005 il rapper Snoop Dogg lancia il singolo “Sings” con featuring di Justin Timberlake, e il successo è immediato, ponendo il brano come una delle hit mondiali di quell'anno. Subito dopo arriva la partecipazione al nuovo album dei Black Eyed Peas, crew a cui l'artista è molto legato, con il singolo “My Style”. Ma proprio mentre prepara il secondo disco solista, il maggiore impegno per l'artista di Memphis diventa il cinema: nel thriller “Edison” (2005) recita a fianco di Kevin Spacey, Morgan Freeman e LL Cool J, è tra i protagonisti di “Alpha 6”, una crime story con la regia di Nick Cassavetes, in “Black Snake Moan”, affianca Samuel L. Jackson e Christina Ricci ed è nel cast dei doppiatori di “S hrek 3”, nel quale interpreta un nerd, uno sfigato.

  In Shrek 3 Justin è Artie, il futuro Re Artù. Sul finire dell'estate 2006  esce “FutureSex/LoveSound”, un album curato nelle sperimentazioni sonore, dal sound travolgente, hitech e innovativo con basi prodotte da Timbaland, will.i.am, Rick Rubin e dallo stesso Timberlake. Il disco è subito un successo di vendite e i singoli “Sexyback”, “What Goes Around”, e “My Love”,  sexy e  dinamico accompagnato da un ritmo che ricorda il battito del cuore, si impone con facilità nelle chart digitali, nell'airplay radiofonico e nei club di mezzo mondo. E il 2007 inizia ancora all'insegna di Justin Timberlake, di questo ragazzino talentuoso diventato uomo sexy  predisposto al successo.

  Un successo dovuto anche e soprattutto alla capacità di creare un linguaggio nuovo  che si esprime con la musica, le parole e il corpo per arrivare ai giovani. La curiosità, la voglia di fare e l'impegno hanno portato al successo questo ragazzo dalle numerose sfumature perchè come dice lui è necessario “Non fare mai le cose a metà. Per misurare il successo devi misurare il lavoro che ci hai messo dentro. Il vero successo arriva alla fine di un lungo viaggio”.   

Pat  Spora  

 

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