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Francesco Toraldo,
artista dotato di una grande forza espressiva, crea vere e proprie deflagrazioni cromatiche
nei propri lavori che possono essere paragonate a delle improvvisazioni jazzistiche tanto raffinate
quanto vigorose.
Toraldo è un pittore la cui peculiarità
espressiva è data da un suggestivo e coinvolgente intreccio di
narrazioni figurative che non provengono tanto da un progetto
precostituito, quanto da un ardore guidato dalla memoria e dalle
emozioni. Dalla biografia di questo artista si evince un certo
spirito ribelle.
A suo tempo, infatti,
non ha voluto portare
a termine gli studi accademici, che gli sono comunque stati utili
come base di apprendistato. Il suo vero maestro è stato il padre
Enzo, anch’egli pittore, il quale ha saputo infondergli l'amore
istintivo per una figurazione forte e calibrata.
Le capacità
espressive di Francesco Toraldo caratterizzano le sue opere con effetti vibrati di colori primari e puri:
sintomo di un animo che esprime totalmente la
propria fantasia, interpreta così il mondo attraverso le emozioni.
E'
artista dotato di estrema
sensibilità, rivela il particolare inserito nel contesto visivo
ove prevale un espressionismo venato di dolcezze
post-romantiche.
La collezione di oltre
trenta dipinti che faranno parte della mostra offre la
quintessenza dell’arte di Toraldo.
A colpire immediatamente lo
sguardo dello spettatore sono i colori brillanti degli strumenti
musicali, esaltato dal contrasto con le mani bianche dei musicisti
che sembrano volare sopra di essi, sfiorandoli e sfumando nel
passaggio tra le note quasi fossero fatte di polvere di gesso.
Il
tutto da' vita a una figurazione
affascinante, pervasa da vibrazioni, palpiti
e passione; espressa da un’immediatezza segnica che sembra
nascere direttamente dal colore, senza la necessità di un disegno
preparatorio.
Il dipinto si genera dall’intreccio istintivo dei
colori sulla tela che scaturisce in un’opera informale su cui,
successivamente, il pittore costruisce le sue magnifiche
figurazioni astratte.
Francesco Toraldo ha
tradotto la sensibilità Fauve, lo studio sul movimento tipico dei
Futuristi – e di Balla in particolare –, i visi espressionisti
leggermente deformati, in una capacità tutta personale di
dipingere la musica, di fare del jazz con gli strumenti della
pittura, perdendosi in raffinati assoli fatti di esplosioni
cromatiche e tempeste segniche.
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