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Due
artisti che, in modo diverso, propongono una riflessione sulla
profondità dell’immagine oltre la superficie.
Jolanda
Spagno
I volti e le immagini di Jolanda Spagno, realizzate con un tratto
leggero e femminile, attraverso un gioco di lenti emergono dal
loro sfondo etereo suggerendo lo sdoppiamento e la molteplicità
della visione. Il piano bidimensionale rivela nuovi livelli
coinvolgendo lo spettatore in un viaggio emotivo nella figura che
ha davanti, rivelandone o lasciandone immaginare sfumature
nascoste.
Jolanda Spagno è nata a Bari nel 1967. Si è laureata
all’Accademia di Belle Arti nel 1990. Nel 2001 ha vinto il
Premio per giovani artisti indetto dall’Assessorato delle
Politiche Giovanili del Comune di Bari. Nel 2005 il “Premio
Lissone”, dal Museo d’Arte Contemporanea di Lissone (MI). Nel
2009 ha vinto il concorso “Arte in Cantiere” indetto dal
Ministero dei Beni Culturali ed Ambientali della Regione Puglia.
Ha esposto, fra l’altro al Museo Pascali di Polignano, al
Palazzo delle Esposizioni di Roma e alla XIV Quadriennale al
Palazzo Reale a Napoli.
Raffaele
Fiorella
Anche nel lavoro di Raffaele Fiorella siamo spettatori di un mondo
fatto di trasparenze suggestive. Come nel ‘Mito della caverna’
di Platone’ non ci è dato sapere se le immagini che vediamo
siano ‘vere’ o solo ombre riflesse.
Le opere sono composte da cornici all’interno delle quali dei
piccoli schermi lcd trasmettono dei video in loop. All’immagine
dei video si sovrappongono silhouette sagomate al laser. Le due
superfici si fondono creando così l’illusione di mondi
paralleli che si intersecano e si integrano. Le piccole dimensioni
dei video portano lo spettatore ad avvicinarsi, entrando così a
far parte di questo gioco di ombre cinesi che suggeriscono il
cristallizzarsi del tempo e della vita.
Raffaele Fiorella è nato a Barletta nel 1979. Ha esposto in
numerosi spazi istituzionali e gallerie private. Ha anche
realizzato opere per spazi pubblici.
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