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Prima
mostra antologica di Truly
Design, vincitori della XI edizione del concorso per giovani
artisti Io Espongo:
Mauro149, Rems182, Ninja1 e Mach505, quattro artisti uniti da
graffiti e design.
Truly Design infatti è un percorso artistico e personale, è la
scommessa di 8 mani che lavorano come fossero 2, è il superamento
della fase autoreferenziale di ogni artista per confluire in una
dimensione collettiva, dove la creatività individuale è al
servizio di tutti e viceversa.
Così
sono state ideate le serie in mostra a Torino: percorsi narrativi,
grafici, biografici e autobiografici che conciliano personalità
diversissime tra loro, che fondono interpretazioni concettuali,
stilistiche e tecniche, frutto di anni di lavoro a contatto con la
strada e il pubblico, che tuttora rimangono i destinatari
principali delle opere dei quattro writers.
La
loro mission è incuriosire, istigare all’approfondimento ed
esplorare la propria intimità attraverso la ricerca e il proprio
stile che, passato dal graffiti writing classico all’ibrido
“graffiti-illustrazione-pittura-grafica” spazia tra i quattro
ambiti senza totalmente identificarsi in nessuno di essi.
I
mezzi e i linguaggi della graffiti art hanno contaminato - e si
sono lasciati contaminare - da altre sfere creative, che fino a
pochi anni fa erano mondi lontani tra loro.
La
prima serie è quella dei Tarocchi,
realizzati in esclusiva per la galleria Little Scratch di David
Hannigan, che si ispirano alla simbologia delle settantotto carte
e si fondano sull’utilizzo comune di colori e fondo, come un
vero e proprio mazzo di carte stampato in un numero predeterminato
di colori.
Realizzati
con medium digitale, sono stati stampati in serie limitata su
carta da acquerello dall’agente londinese del collettivo che
porta a Torino anche una serie di Mauro149, intitolata Dreamscapes
per la natura onirica delle visioni in essa rappresentate.
Un secondo
momento espositivo è rappresentato da Interior
Design, una riflessione intorno al ruolo che gli artisti hanno
assunto nel corso degli anni.
Il progetto
parte dal ritratto fotografico, curato insieme alla fotografa
Irene Ritorto; espressione della realtà materiale, il ritratto
viene completato da illustrazioni allegoriche autobiografiche,
l’arte pittorica diviene così lo strumento per scavare ancora
più in profondità nell’anima del protagonista.
Il collettivo
racconta gli abissi delle proprie paranoie individuali, sviscerate
dalla testa mozzata di ognuno.
Le speranze
sono espresse attraverso autoritratti di mani, strumenti primari
con cui viene costruita la propria vita mentre gli autoritratti
dei piedi parlano di ciò che, con disprezzo, si vorrebbe evitare.
Sfondando la
barriera del personale, ciascun artista ha scelto una persona
nella cui anima saper leggere paure e segreti, raccontandola nella
maniera più fedele possibile, agendo sul suo ritratto come su un
surreale busto marmoreo ricco di significati evocativi, esprimendo
gli affetti e l’intimità che legano l’artista alla persona
prescelta.
I testi
esposti, composti dagli stessi soggetti rappresentati o dai
quattro artisti, sono gli estratti delle lunghe e complesse storie
umane che il collettivo si è impegnato ad illustrare.
Le opere sono
realizzate tramite disegno ad acrilico e penna biro su una base di
tela stampata.
Power
Illusion
è la serie più recente fra quelle in mostra.
In
queste opere, i quattro componenti del collettivo Truly Design
affrontano, con tecniche e linguaggi diversi, la creazione di
illusioni ottiche.
Ogni artista
ha lavorato per ingannare l’occhio dello spettatore in maniera
diversa e con tecniche personali, per sottolineare quanto sia
facile - e quanti modi esistano - per distorcere, camuffare,
nascondere o semplicemente creare realtà diverse.
I dubbi
ispirati dalle più recenti indagini sociologiche e scientifiche
portano inesorabilmente a pensare che la realtà non sia una e
assoluta, bensì che la nostra coscienza giochi un ruolo
determinante non solo nella percezione, ma anche nella creazione
della realtà in cui viviamo.
Ogni opera
della serie, se osservata con sufficiente attenzione, racconterà
più di quanto dia per scontato. In un’opera d’arte,
“svelare” ciò che sta dietro a un’apparenza è un
divertente gioco per appassionati e curiosi; nella realtà
quotidiana si tratta di un’operazione molto più difficile e
ricca di tragedia e contraddizione.
Il collettivo
si muove in direzioni diverse, creando effetti e illusioni di
nature completamente differenti. Ogni artista, a seconda della
propria personalità, gioca su differenti modi di percepire,
modificare e plasmare la sua visione della realtà, per poi
descriverla ad altri.
Il percorso
artistico attraverso la graffiti art che ha caratterizzato Truly
Design sin dalla sua formazione ha costituito un’opportunità
unica per imparare a lavorare sull’illusione ottica, operando su
grandi formati e rivolgendosi a un pubblico decisamente più vasto
di quello delle gallerie d’arte.
A
testimonianza della volontà di contaminazione con generi e
artisti diversi ci sarà in mostra la serie
di otto ritratti dipinti in collaborazione con l’amico pittore
Massimiliano Petrone: i suoi quattro ritratti dei Truly Design
e i rispettivi quattro ritratti del pittore creati dal
collettivo.
Questo
scambio informale propone uno scambio di vedute artistiche, un
confronto tecnico e stilistico e conferma l’amicizia e la
profonda stima che lega i cinque artisti.
Rems182
presenta inoltre due serie pittoriche: un trittico di teschi
(olio) e un dittico di
maschere con colori complementari (spray + marker).
L’ultima
serie è rappresentata dalle 4
serigrafie
“MissionToArt” che nascono dalla collaborazione con il
laboratorio artigianale di serigrafia Sericraft, che ha offerto a
Truly Design conoscenze artistiche e mezzi tecnici per produrre
quattro opere di misura 50x70cm.
Le
stampe, prodotte in serie limitata di centottanta pezzi, sono
serigrafate su carta artistica, pregiata, numerate e firmate a
mano dagli artisti.
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