MOSTRE

 

      

  Futurismo A Pechino       

  

L'arte italiana nei templi della cultura cinese. 

Quindici sculture di Massimo Sansavini saranno  in mostra al NAMOC di Pechino, assieme ai tessuti disegnati dall'artista, e per i quali sono stati realizzati complementi d'arredo. 

Saranno esposti, inoltre, in omaggio al periodo futurista, i capi di moda della Maison Enrico Coveri con la matrice dell'artista. Sono questi, oltre ai maestri futuristi i protagonisti della mostra che il più importante museo cinese organizza sul tema del Futurismo.

La mostra A+B+C/F=FUTURISMO, presentata per la prima volta in Italia nel 2009 e allestita nella sede di Palazzo del Monferrato di Alessandria, ha già ottenuto un importante successo di pubblico e una considerevole rassegna stampa e ora sarà ospitata nelle sale del prestigioso museo cinese.

La mostra, che inaugurerà a Pechino al Namoc, il museo nazionale che dipende dal Ministero della Cultura Cinese, sarà trasferita poi a Canton al Guangdong Museum of Art, altro museo nazionale. 

A Canton l'allestimento sara'  presente fino alla fine di febbraio 2011; un lungo lasso temporale dunque in cui Canton ospitera' dapprima i giochi panasiatici, poi il capodanno cinese.

La mostra, raccoglie nella sezione centrale tutti i più importanti manifesti della storia del Futurismo.

Il percorso espositivo illustra il Futurismo nella sua  essenza più vera quella di prima avanguardia globale capace di contaminare con le sue idee arte, letteratura, cinema, musica, teatro, moda, cucina, arti applicate, grafica pubblicitaria  e fotografia.

Nelle prestigiose sale del Namoc saranno esposti i capolavori pittorici di Giacomo Balla della collezione Artecentro, di Carlo Carrà, di Pampolini, di Allimandi, di Fillia e Djulgheroff, di Munari, Palladini, Depero, Farfa e Mori. 

Saranno presenti, inoltre, i  geniali disegni di Antonio Sant’Elia, progetti della città nuova, i rari esempi di editoria Futurista dal rarissimo libro di Bot, "la flora Futurista" fino alla preziosa “Anguria lirica” di Tullio d’Albissola.

Il percorso espositivo si chiuderà  con le opere di artisti contemporanei che hanno assimilato l'essenza del Futurismo contestualizzando in epoca contemporanea esperienze e linee del movimento.

Piepaolo Koss  con i costumi teatrali tratti dai disegni di Balla utilizzati per i percorsi  performativi, Rosetta Messori e Roberto Goffi  con le sperimentazioni sul foto dinamismo, la compenetrazione plastica dei piani pittorici di Peter Nussbaum, i proclami di arte tessile di Sofia Rocchetti, le installazioni plastiche di Massimo Sansavini, fino alle contaminazioni tra moda e design, tanto care a Balla, Depero e compagni.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Pechino, NAMOC (National Art Museum of China) Canton, Guangdong Museum of Art

Sino al 28 Febbraio 2011

 

 

Il catalogo della mostra italiana è stato portato all’Ambasciatore Italiano in Cina Riccardo Sessa e alla dott.ssa Barbara Alighiero direttore dell’istituto di Cultura Italiana di Pechino a fine dicembre 2009. Da loro è partita l’idea di portare tale mostra in Cina nell’anno 2010. A questo scopo si è attivato tutto l’apparato diplomatico e nel mese di Maggio 2010 è stato siglato un importante accordo culturale dal direttore artistico e curatore Sabrina Raffaghello e il direttore del NAMOC (National Art Museum of China) .  

 

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