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a
cura di Francesca Guerisoli
Ciro
VITALE è un giovane artista campano
che riflettendo su come la società
in cui viviamo sia “naturalmente” predisposta a dimenticare,
percepisce come urgenza la necessità di riaffermare
alcuni valori fondanti della nostra storia.
Le
opere di Vitale che nascono dalla storia e dalla memoria si
relazionano con l'oggi attraverso protagonisti tradotti in
simboli. In mostra, per mezzo della narrazione – lineare, per
associazioni o per dettagli – insita nelle opere, l'artista
attua un collegamento tra passato e presente, a livello temporale
ed empatico, tra le persone, i luoghi, e i fatti.
La
serie Frammenti riporta al tempo alla base dei lavori esposti.
Dieci disegni tratti da dettagli di fotografie di famiglia degli
anni trenta e quaranta, a cui è sottratta l'identità individuale
a favore della rievocazione di una memoria collettiva, diventano
icone di quei decenni.
Il
video Cronaca di un giorno perfetto, costituito da stralci di
filmati d'archivio, rappresenta un intreccio di episodi della
storia italiana contemporanea dove sono emerse logiche
antidemocratiche a cui si è contrapposta una forte reazione
popolare.
Attraverso
i dittici fotografici In Absentia#1 e In Absentia#2, l'artista
attua una riflessione sulla scomparsa di coloro i quali hanno
vissuto in prima persona la Resistenza partigiana e con essa della
memoria che direttamente custodiscono. Qui, i ritratti di ex
partigiani, realizzati da Vitale nel 2009, sono affiancati a
fotografie di luoghi-simbolo, le montagne del lecchese,
costituendo una sintesi emozionale, narrativa e visiva.
Elemento
principe dell'installazione Senza titolo (Omaggio alla memoria di
Piazzale Loreto) è il suono, attraverso cui l'artista collega
idealmente uno dei luoghi della Resistenza, Piazzale Loreto, con
una sala della Galleria Borgogna.
Su
un tavolo luminoso sono posizionati quindici lightbox con i
ritratti fotografici sbiaditi dei “martiri di Piazzale
Loreto”; l'elemento sonoro è costituito da una registrazione
audio effettuata il 10 agosto 2009 nello stesso luogo e giorno in
cui, nel 1944, furono giustiziati ed esposti al pubblico i corpi
dei quindici partigiani.
Con
questo lavoro, l'artista da un lato intende restituire l'alto
valore simbolico a Piazzale Loreto e dall'altro ne denuncia la
scomparsa.
Le
opere di Ciro Vitale si presentano essenziali dal punto di vista
formale e al tempo stesso intrise di umanità: il calore di una
voce, lo sguardo di un personaggio ritratto, la forza di un
dettaglio entrano in relazione e in contrasto con il minimalismo
dei mezzi impiegati.
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