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Arcangelo: Kenya - Masai          

  

A distanza di quattro anni Arcangelo torna alla OTTO Gallery per presentare una nuova mostra:

 “Kenya – Masai”. 

È la testimonianza di un viaggio fatto dall’artista qualche tempo fa, una sorta di album fotografico che Arcangelo decide di proporre al pubblico per fare intravedere le proprie emozioni scaturite dal contatto con culture differenti da quelle occidentali e da modi diversi di intendere sia la società sia l’arte. 

L’artista campano, infatti, desidera far ascoltare la lontana eco di un viaggio interiore, e non solo, compiuto tra le tradizioni ancestrali della cultura Masai del Kenya.

Dai primi rimandi alle terre africane degli anni Novanta, in questo ciclo i colori diventano più vividi e accesi: lo spettro cromatico, infatti, si arricchisce e gli azzurri intensi, i gialli vivi, l’ocra e il verde tipici delle terre africane, la fanno da padrone mettendosi in primo piano tra le figure di animali stilizzati.

Animali che, come le scritte che tornano a campeggiare in queste rappresentazioni, sono gli unici elementi neri nella selva infinita di colori, quasi come se fossero incisioni che venivano utilizzate per i riti magici delle stesse culture che Arcangelo qui rappresenta.

Come scrive il critico Walter Guadagnini a proposito di questo ciclo di opere “il nero torna a svolgere un ruolo che è primariamente quello del disegno, della definizione della forma, lasciando ai colori il compito di costruire la temperatura dell’immagine e la struttura tutta del dipinto.”

Fiori ed immense anfore, elefanti e giraffe si insediano nel quadro in una danza tribale intrisa dei valori più solidi delle culture ancestrali, muovendosi tra le campiture di colore più fluide che colano e si sovrappongono agli strati di olio più intensi e materici.

La natura primigenia ed essenziale tanto amata dall’artista, è quindi il soggetto stilizzato di un mondo antico di certe società tribali remote che l’artista accosta alla civiltà occidentale grazie appunto alla scrittura che campeggia ai lati dei dipinti e funge da postilla della stessa rappresentazione.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Arcangelo (Avellino, 1956) ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Roma ed in seguito si è trasferito a Milano, dove attualmente vive e lavora.

Le sue opere sono presenti in importanti collezioni private e pubbliche, tra le quali la collezione di Unicredit, la Fondazione VAF-Stiftung di Francoforte, il CIMAC di Milano, la Banca Comit di Milano, la Banca di Sassari, il Museo d’Arte Moderna – Refectoires des Jacobins di Tolosa, il Bonner Kunstverein di Bonn, il Museo Sprengel di Hannover.

Nel 2003 è stata pubblicata un’importante monografia, Arcangelo, Opere 1983/2002 (Edizioni Quattroemme, Perugia) alla quale nel 2008 ha fatto seguito Arcangelo, II monografia, Opere 1983/2007 (Damiani editore, Bologna).

Il rapporto con la OTTO Gallery inizia nel 1994 con la personale Le stanze e prosegue con le mostre Misteri del 1997, A Quattro mani con Piero Pizzi Cannella del 2000, Feticci del 2002 e Le case delle donne scelte del 2006.

 

 

 

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