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MOSTRE |
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FRANCO GENTILINI Michele De Luca
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Franco
Gentilini nasce a Faenza il 4 agosto 1909. Dopo
essere stato a bottega da un intagliatore e lavorante ceramista, nel 1925
si reca a Bologna per incontrare Giovanni Romagnoli e mostrargli i suoi
disegni. In questo stesso anno, la sua prima esposizione: partecipa alla
“II Mostra del Risveglio Giovanile”. Dopo
il breve viaggio a Roma del 1929 e la partecipazione, con quattro opere,
alla “I Mostra Regionale del Sindacato Fascista Emiliano-Romagnolo degli
Artisti” a Bologna, nel 1930, con l’amico Giuseppe Liverani si reca a
Parigi e vi rimane per circa un mese. Ha così occasione di vedere gli
Impressionisti.
Al ritorno espone alla
XVII Biennale Internazionale d’Arte di Venezia dove sarà presente, in
seguito, nel 1936, 1938, 1940, 1942 (parete di 14 opere), 1948, 1950, 1952
(parete di 9 opere), 1958 (sala personale), 1966 (sala personale ), 1968. Nel
1932 si trasferisce a Roma, frequenta la Terza Saletta di Aragno, conosce
Ungaretti, Cardarelli, Barilli, Mucci, Cecchi, Sinisgalli, Diemoz,
Beccaria, Cagli, De Libero, Falqui. La Galleria di
Roma, nel 1933, ospita la sua prima mostra personale. Nel
1935 è presente alla mostra di pittura italiana a San Francisco e alla II
Quadriennale d’Arte Nazionale di Roma dove esporrà, in seguito, nel
1939 (sala personale), 1943 (otto opere), 1948, 1955 (9 opere), 1959,
1965, 1972. Il
1937 vede la sua partecipazione a una competizione di rilievo quale quella
del Carnegie Institute di Pittsburgh dove sarà invitato anche nel 1938,
1939, 1950, 1952, 1955, 1967.
Dopo la mostra di disegni alla Galleria Ciangottini di Bologna, nel 1943, espone a Roma alla Galleria dello Zodiaco (1944), alla Libreria La Margherita (1945), alla Vetrina di Chiurazzi (1946), a Trieste nella Galleria d’Arte S. Giusto (1947), a Roma, Galleria Athena, e Milano, Galleria del Naviglio (1948), a Napoli, Galleria La Medusa, a Salisburgo, Künstlerhaus, a Vienna, Akademie der Bildenden Kunste (1949), a Parigi, Galerie Rive Gauche, a Monaco, America Haus. La
personale di 18 opere alla Main Street Gallery di Chicago e di 14 opere
presentate da Toti Scialoja alla Galleria dell’Obelisco di Roma, nel
1954 lo impongono all’attenzione internazionale. Infatti, subito dopo,
è presente a Parigi, nella mostra dedicata ai “Personnages” dalla
Galerie Rive Gauche, a Milano e a Valdagno, nel Premio Marzotto, a Milano,
nella X Triennale e al Pac per l’Omaggio agli antichi maestri, a
Cincinnati, Chicago, Los Angeles, Santa Barbara, San Francisco, Denver e
New York per la mostra sui giovani pittori italiani. Il
successo internazionale continua ininterrotto negli anni, con le mostre di
Tolosa, Barcellona, Madrid, San Sebastian, Tolone, Marsiglia, Kamakura,
Tokyo, Kyoto, Osaka, Johannesburg, New York, San Paolo, Pittsburgh, Los
Angeles, Stoccolma, Parigi, Perth, Adelaide, Melbourne, Hobart, Sidney,
Brisbanc, Cincinnati, Leverkusen, Zagabria, Newark, Londra, Toronto,
Caracas. Nel 1959, riceve l’incarico, dalla rivista “Fortune” di
Chicago, di dipingere venti tele e altrettanti disegni sul tema I ponti di
New York. Tanto
impegno viene coronato nel 1961 dalla personale al Palais des Beaux-Arts
di Bruxelles, nel 1965 dall’antologica all’Ente Premi Roma di Palazzo
Barberini a Roma, nel 1968 dal “Premio Presidente della Repubblica”
nel 1971 dall’antologica in Palazzo dei Diamanti a Ferrara.
nel 1980 dalla mostra oraganizzata da Artcurial a Parigi. Muore
a Roma il 5 aprile 1981. |