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"Il
compito principale nella vita di un uomo è di dare alla luce se stesso." (E.
Fromm)
In
occasione della Pentecoste, gli spazi della chiesa piccola di San Francesco di Paola a
Scafati, apriranno per la prima volta i battenti all’Arte
Contemporanea, costituendo la
quinta scenica dove avrà luogo
Dialoghi di Luce.
I Protagonisti della
storia artistica regionale e nazionale, che hanno costituito negli anni
Ottanta l'Officina di Scafati, s’incrociano con
nuove realtà del giovane panorama dell’arte. Franco Cipriano,
Luigi Pagano, Pier Paolo Patti, Gerardo Vangone, Ciro Vitale, Luigi
Vollaro sono gli artisti che rispondono sul tema, all’invito della
curatrice, con le loro intense visioni sospese tra materia e luce, tra
storia e origine, tra segno/immagine e phonè.
Alfa e omega di questa
indagine artistica è la luce, semiosi infinita che da oggetto di
riflessione ed analisi, si struttura in veicolo, in strumento capace di
accordare nello spazio i diversi interventi artistici. L'intimo e
profondo monologo di ogni artista, si trasfigura in un
dialogo corale in cui la luce, da amorfo universo inanimato, diventa realtà
densa di significati religiosi e laici, capaci di generare un esperienza
empatica.
Ogni
intervento artistico costituisce una forma aperta, una realtà
polisemica che racchiude in sè la relazione significato-significante
del conduttore luce; relazione in cui ogni artista interviene
diventandone parte integrante.
Anche
se con individuali e differenti approcci: dai
simboli criptici ed atavici di Franco Cipriano - che appaiono sulle
pareti di corrosa materia del campanile e si riflettono
nell’immaterialità luminosa dello schermo elettronico -, alle
ierofanie della video installazione di Pier
Paolo Patti.
Dall'intervento site specific di
Ciro Vitale, che ridisegna gli spazi della sagrestia con porzioni luminose ed
echi sonori, ai segni fluttuanti su lastre combuste di Luigi Pagano;
fino a giungere dall'antropomorfa apparizione di Gerardo Vangone, per
approdare alla corporea matericità delle sculture di Luigi Vollaro, che
rinviano al principium vitae della luce.
L'evento,
, nasce
anche, come importante momento di crescita della città quale promotrice
delle arti e della cultura contemporanea in Campania.
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