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MOSTRE |
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A Oriente Verso Sud
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Giorgio
Ramella nasce a Torino il 24 febbraio 1939. Frequenta
gli studi classici e successivamente l’Accademia Albertina di Belle Arti
di Torino. I
lavori iniziali, gli Incidenti, sono caratterizzati da forme e frammenti
metallici che compongono strutture drammatiche e allo stesso tempo
rigorosamente calibrate. Nel
1965 ottiene il primo premio di pittura al Premio
Nazionale Villa San Giovanni e nell’anno successivo partecipa al Salone
Internazionale dei giovani, mostra
itinerante alla Galleria d’Arte Moderna di Milano, alla Scuola Grande di
San Teodoro a Venezia e alla Promotrice delle Belle Arti di Torino. Nel
1970 le sue opere sono presenti all’esposizione “Quelques
tendences de la jeune peinture italienne” a Ginevra, Parigi e
Bruxelles. Nel
1985, curata da Paolo Fossati per le Edizioni Fabbri, viene pubblicata la
sua monografia Un pittore dipinge la pittura. Nel
1994 una sua grande Crocifissione, esposta nel Convento di San Bernardino di
Ivrea in una mostra presentata da Giovanni Romano, è acquistata dalla
Fondazione De Fornaris per la GAM di Torino. La stessa opera è anche
esposta a Lione e al Palazzo Ducale di Mantova in occasione della mostra
“La croce e il vuoto” curata da Raffaella Morselli. Tra
il 1994 e il 2000 l’artista lavora, dopo un viaggio negli Stati Uniti, ai
Graffiti esposti alla Maze Art Gallery di Torino , al Castello di Barolo,
alla Galerie Unter Turm di Stoccarda e al Musée Départemental de la Préhistoire
a Solutré, Mâcon. Nel
2001 alla Galleria La Nuova Gissi di Torino, espone per la prima volta il
ciclo dedicato a Vincent Van Gogh. Nell’estate del 2006 presenta a Roma, nel Complesso del Vittoriano, una trentina di grandi opere in una mostra intitolata Ramella: dai Graffiti all’Oriente 1994-2006 curata da Enrico Crispolti. |