La mostra sarà visitabile dal 22 agosto 2008 al 31 ottobre con orario 9.30-12.30; 17.00-19.30 (ingresso gratuito). Giorno di chiusura Lunedì. Inaugurazione 23 agosto ore 18.00 www.fondazionevacchi.it info line: 0039 0577 277267

 

     

 

 

Elisa Zadi, Sandro Palmieri, Lorenzo Barbieri, Roberto Caruso, Luca Maceri sperimentano il loro percorso artistico con un tema terribilmente attuale: le mine antiuomo (la guerra dopo la guerra!).

Le mine inesplose sono un ricordo della lotta armata ben conosciuto in molti Paesi. Alla fine dei conflitti, questi ordigni - che non hanno dispositivi di autodistruzione -, possono restare nascosti nel terreno anche per decenni. 

Molte delle mine, inoltre, hanno aspetto ingannevole e sono create in modo da esplodere non appena manomesse.

In più di trenta paesi, anche in tempo di pace, le mine antiuomo uccidono e mutilano, a migliaia e senza distinzioni, civili e militari, donne e bambini. La proliferazione sconsiderata di queste armi proibite impedisce il ritorno alla vita normale, ritarda il reinserimento dei profughi.

Nel Terzo Mondo, i martiri di questi ordigni sono soprattutto pastori nomadi e famiglie contadine, che vivono del prodotto delle loro terre. Quest’arma ha fatto drammatiche stragi in Afghanistan, Cambogia, Angola, Somalia, Etiopia, Sudan, Uganda, Ruanda, Mozambico, Nicaragua, Laos, Salvador, Vietnam, Irak, Iran, Sri Lanka, Birmania, Bosnia-Erzegovina.

Le vittime hanno in comune la povertà, la condizione di non combattenti, la dipendenza dalla terra e l’incapacità non solo di sfuggire a un sanguinoso destino, ma anche di farlo conoscere al resto del mondo. Eppure non si tratta di casi isolati, ma di intere comunità che sono state decimate, a esempio: in Cambogia, nel 1994, ogni mese, le mine hanno fatto in media più di trecento vittime, tra feriti e uccisi.

Quello che la Fondazione Vacchi si prefigge con questa manifestazione è di continuare a ricordare e cercare di aiutare queste popolazioni bisognose, avvicinando il nostro paese, già molto attento e solidale con i territori meno fortunati, a una realtà purtroppo sempre attuale.

 

 

 

La Fondazione Vacchi - Centro per le Arti - ha iniziato la sua attività nel 1999 con la presentazione di tutta l’opera grafica di Francisco Goya dal titolo “Segno e Visione”.

Dal 22 Agosto 2008 al 31 Ottobre 2008 si potrà godere delle opere di cinque giovani artisti allievi del professor  Adriano Bimbi.

 

 

 

 

 

 

 

 

         

 

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