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Morte a Venezia      

 

 

In Morte a Venezia il valore della bellezza è l’idea guida che accompagna la vita del protagonista; è il senso della sua esistenza. 

Pensieri, azioni, emozioni percio' sono orientati alla ricerca del bello, del vero, della perfezione formale e morale, di contro si rifugge il brutto, il corrotto, l’ingiusto, il male. 

La fine della storia è la morte di un ideale e di chi ha creduto in esso sullo sfondo di una Venezia che, da bellissima e vitale, si trasforma in pestilente e mortale.

«Aschenbach, nel racconto uno scrittore, nel film un musicista (per raccogliere la probabile ipotesi che Mann si sia ispirato a Mahler), […] lascia la Germania, dove qualche malore si è accompagnato all’insuccesso professionale, e viene a trascorrere una vacanza di riposo al Lido di Venezia.

Nell’albergo di lusso in cui alloggia incontra Tadzio, un luminoso ed enigmatico giovinetto polacco, il maggiore di quattro fratelli, che gli turba i sensi e gli commuove la fantasia. 

Simbolo vivente della misura classica che Aschenbach ha perseguito con la propria opera e non è riuscito a conseguire, Tadzio diviene ben presto una ossessione» (Grazzini). 

Un mito raccontato trasversalmente da varie arti e in molteplici forme, il romanzo di Thomas Mann racchiude una moltitudine di chiavi di lettura che parlano di bellezza, passione amorosa, contemplazione, solitudine, sfumature sottili dell’animo umano. 

Nello splendido film di Luchino Visconti, lo straordinario temperamento dei protagonisti di questa vicenda, sullo sfondo di una città dall’aria allo stesso tempo algida e ricca di passione, restituisce con una pienezza di senso fuori dal comune i travagli fisici e metafisici che contendono l’animo umano eternamente in bilico tra l’istinto e il raziocinio.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Morte a Venezia (1971)

Regia: Luchino Visconti; soggetto: dal romanzo Der Tod in Venedig di Thomas Mann; sceneggiatura: L. Visconti, Nicola Badalucco; fotografia: Pasqualino De Santis; scenografia: Ferdinando Scarfiotti; costumi: Piero Tosi; musica: Franco Mannino; montaggio: RuggeroMastroianni; interpreti: Dirk Bogarde, Silvana Mangano, Björn Andresen, Mark Burns, Romolo Valli, Nora Ricci; origine: Italia; produzione: Alfa Cinematografica; durata: 130’

 

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