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Nelo
RISI
Marguerite Andrée SECHEHAYE
Diario
di una schizofrenica
1968
«Opera seconda del regista
e poeta Nelo Risi [...], "Diario di una schizofrenica" è ispirato a un memoriale scientifico assai noto in Francia
scritto dalla psicologa svizzera Marguerite Andrée Séchéhaye.
Sceneggiato da Risi con la collaborazione di Fabio Carpi e la
consulenza scientifica di Franco Fornari, il film fu interpretato
nel ruolo della protagonista Anna da un’attrice francese agli
esordi, Ghislaine D’Orsay, e venne apprezzato da pubblico e
critica in occasione della sua anteprima alla mostra di Venezia
del 1968.
Selezionato per l’Oscar, non fu poi accettato per
cavilli burocratici, con il pretesto che non era uscito nelle
sale, e fu sostituito da "La ragazza con la pistola" di
Monicelli.
Nel 1970 ha ottenuto un Nastro d’Argento per la
sceneggiatura» (Maria Coletti).
«La storia è centrata su tre
donne: una madre ancora giovane,
piacente, egoista e fatua, che ha respinto la figlia come un
ingombro quando è venuta al mondo [...] e non ha voluto o potuto
allattarla; una figlia
che sin dalla primissima infanzia soffre del mancato amore materno
[...] fino al punto che perderà la ragione; un’analista,
donna sulla cinquantina dotata di una straordinaria carità umana,
che lotta in due direzioni: contro la famiglia e contro il mondo
accademico che non crede alla bontà del suo esperimento.
Tre
personalità distinte: l’isterica, la dissociata, la
scientifica.
Un triangolo di odio – delirio – amore, direbbe
il soffietto pubblicitario. Un film non psicologico ma analitico,
con un lato sperimentale da non sottovalutare» (Risi).
Presentato
in occasione della retrospettiva dedicata nel 1998 al ventennale
del ’68 alla mostra di Venezia.
Dai negativi originali
conservati della Cineteca Nazionale sono stati stampati una check-print
e una copia corretta.
Sempre
dal negativo sono stati stampati un interpositivo e un positivo
colonna quali matrici di preservazione.
Le lavorazioni sono state
eseguite presso il laboratorio di Cinecittà Studios.
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