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La
mia vita artistica si apre con una piccola
“trasgressione”: contro il volere della mia famiglia
che credeva poco nelle mie potenzialità artistiche, a
quel tempo ridotte allo stereotipo della casetta con i
fiorellini e l’albero di mele sulla destra della
facciata a tetto spiovente, decisi di iscrivermi al liceo
artistico.
La
scelta mi ha cambiata la vita - potrei urlarlo - e il mio
percorso di studi, seppur limitato al liceo, mi ha donato
tantissimo, mi ha fatta entrare - come protagonista - in
questo meraviglioso mondo dove mi riconosco e mi sento a
casa, tra
il profumo dei miei colori e la confusione delle mie tele.
La
carriera artistica - quasi mi appare un'esagerazione
definirla così - parte
dal compimento della maturità: ho voluto fermarmi per non
essere costretta a vincoli accademici ed esser quindi
libera d’esprimermi.
Tra
tele e coraggio - nel 2001 - ho inaugurato la mia prima
personale: “FRAMMENTI”.
Allora
per la mia giovanissima età, venni etichettata con simpatia,come “LA GIOVANE ARTISTA”; le
etichette però hanno la colla sul retro, ancora oggi
quindi ho quell'etichetta appiccicata addosso, nonostante
le mie cinque personali e quattro collettive.
Il
percorso in questi anni è cambiato, si
è evoluto; la tecnica, i formati, i soggetti sono
memorizzati nei miei chip mentali, perchè ho cominciato a
distaccarmi dall’inquadramento scolastico-accademico.
Una
dura ricerca interiore, ma soprattutto il grande desiderio
d’esprimere il mio personale senso di libertà, sono
statile leve della mia evoluzione, conducendo il mio
pensiero addirittura ad aborrire le cornici per le cosa
mie opere: prive di cornici per non “esser chiuse in
gabbia”.
Entrare
nel mio mondo è semplice, la
chiave di lettura può sembrare complessa, ma il mio grido
è uno solo:
IL
MONDO E’ A COLORI,NON BISOGNA PENSARE IN BIANCO E NERO.
Parlo
di me attraverso le mie tele, esprimendo i miei sentimenti;
ogni
tela è un racconto diverso, ma giuro di non raccontare
favole.
La
Giò
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