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                                                                         Astrid Serughetti      

 

 

 

 

   Astrid Serughetti Paintings

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The female body is a marvelous work of Nature, an un believable union of elements able to mould and to give the life to the world.

 

However this body, it also contains in the wish of a woman, desires that are able to place theirselves in contrast whit the natural vocation of the limbs.

The woman is mother, creative goddess, its abdomen swells and breathes as the earth does. Each culture represents her own generating idols through female semblances mixed to animal or vegetable creatures.

Each creative goddess has in itself a distinctive element, as well as different are the female wishes caged in these bodies.

Astrid Serughetti shows this imaginary pantheon through oil-paintings, favorite technique for a long time. After participating to some local collectives and contests, in 2007 she starts working to the project about Woman- Mother tied up to the mythology of the south of the world populations, culminated in the personal exhibition “Trough my mother” (Bergamo – Spazio Estro – may 2008). This new study dedicated to the creative Woman-Divinity is set as natural pursuance of such run.

 

 

 

 

 

POTNIA THERON

La donna è la Grande madre.

Così, perlomeno è come è stata definita e vista dalla cultura occidentale ed orientale per molti e molti secoli.

In realtà la donna è qualcosa di più di ciò che la naturale predisposizione del suo corpo ci suggerisce. Questa affermazione può sembrare scontata a chi non pensa che nei desideri, nella volontà, nelle scelte che una persona compie nella propria vita spesso ci si scontra con questo corpo.

La predisposizione fisica alla maternità può diventare ingombrante oltre che stimolante.

Non sempre risulta facile accettare la metamorfosi continua di un corpo che non solo invecchia ma che risponde ancor a oggi a fortissimi legami con la natura ed i suoi elementi. Un corpo che frequentemente deve essere modellato e incanalato in stilemi di seduzione, o che si deforma e mutila a causa delle moderne malattie.

La serie pittorica Potnia Theron propone numerose immagini di donne, di Grandi Madri, icone divine della fertilità che evidenziano la loro diversità dentro corpi pronti al comune progetto materno.

L’unione di ciascuna opera crea un pantheon di divinità femminili così simili e ugualmente distanti fra loro.

Il corpo femminile è una meravigliosa opera della natura, un’incredibile unione di elementi capaci di plasmare e donare al mondo la vita.

Questo corpo, però, racchiude in sé anche la volontà di una donna, desideri che possono porsi in contrasto con la naturale vocazione delle membra.

La donna è madre, dea creatrice, il suo ventre si gonfia e respira come la terra. Ogni cultura raffigura i propri idoli generanti attraverso sembianze femminili commiste a creature animali o vegetali.

Ogni dea creatrice ha in sé un elemento distintivo così come diverse sono le volontà femminili ingabbiate in questi corpi.  

Astrid Serughetti dà forma a questo pantheon immaginario per mezzo di dipinti ad olio, tecnica da sempre prediletta. Dopo aver partecipato ad alcune collettive e concorsi nel 2007 inizia a lavorare al progetto sulla Donna-Madre legato soprattutto alla mitologia delle popolazioni del sud del mondo, serie culminata nell’esposizione personale “Attraverso mia madre” (Bergamo – Spazio Estro – maggio 2008). Questo nuovo studio sulla Donna-Divinità Creatrice si pone come naturale proseguimento di tale percorso.

 

 

 

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