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NiNo MiGLiori

 

 

Questa pubblicazione, curata da Roberto Maggiori, presenta un Nino Migliori inedito attraverso i ritratti della nota collezionista fotografata negli ambienti che oggi sono gli spazi della Peggy Guggenheim Collection di Venezia, di cui ricorre quest’anno il trentennale dalla nascita.

 

 

 
 

PEGGY IN VENICE

Photographed by Nino Migliori

 

Tutte le foto sono state realizzate da Nino Migliori nel 1958

 

 

 

Inseguendo la sua vivace curiosità intellettuale, Nino Migliori negli anni ‘50 sosta a lungo nell’ambiente veneziano, frequentando artisti come Emilio Vedova, Tancredi Parmeggiani, Giuseppe Santomaso e occasionalmente anche Peggy Guggenheim, che era il perno attorno al quale gravitava gran parte del movimento astrattista italiano del secondo dopoguerra.

Nino Migliori è tra i pochi che, con le sue sperimentazioni off camera della fine degli anni ‘40, potrebbe essere definito - senza alcun dubbio - fotografo “espressionista astratto”; capace di raggiungere, attraverso la specificità degli elementi fondanti e costitutivi della fotografia, un’astrazione davvero pura e percio' vicina alla sensibilità modernista che impregna la collezione del Guggenheim veneziano. 

Nonostante cio', nel 1958, arriva di fronte a Peggy passando per la porta schiettamente fotografica della figurazione.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Formato: 24 x 17

Pagine: 36, patinate da 200 grammi

Immagini:    20, stampate in un raffinato bianco e nero

Edizione:  bilingue italiano/inglese con un saggio di Roberto Maggiori e interventi di Nino Migliori e Philip Rylands

Editore: Editrice QUINLAN, Bologna, 2010

www.aroundphotography.it

 

Nascono cosi' le raffinate fotografie in bianco e nero, presenti in questo volume, che raffigurano Peggy Guggenheim nella sua amata magione veneziana, tra le pareti intime di quegli ambienti per lei quotidiani, con alcuni dei suoi oggetti personali che si stagliano sullo sfondo come frammenti d’esistenza e testimonianza della sua lungimiranza nell’ambito della cultura artistica d’avanguardia. 

Eccola quindi presentarsi in queste immagini con degli incredibili “biglietti da visita” che incorniciano la sua figura: dalla testiera del letto, realizzata da Alexander Calder, ai primi dripping di Jackson Pollock – al tempo appena intravisti in Italia – fino ai vari Braque o Brancusi, esposti con invidiabile nonchalance.

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