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"La
ricerca è tutto ciò a cui aspiro. Il rapporto con la
materia e la superficie, preferibilmente di riciclo. La
materia vive di vita propria: spesso, accanto ai
cassonetti, trovo tavole di legno e pezzi di cartone che
già vivono una vita propria, che non hanno bisogno che di
piccoli segni o interventi per diventare opera. Cerco il
pensiero, la luce nell'opera, l'essenza.
Vorrei
che i materiali considerati poveri, la tempera, le biacche
per i muri, le garze usate per pulire gli strumenti,
potessero assumere la dignità artistica dell'olio e il
suo spessore poetico.
Il
pensiero e la sperimentazione sono i motori principali
della ricerca. Anche la natura, le forme della biologia
molecolare, sono opera: la natura spesso parla un
linguaggio universale in cui si ritrova tutto l'uomo. La
mia ricerca va in questa direzione.
In
fondo un'immagine è una forma di comunicazione, deve
significare. Ha bisogno dell'ombra e del pensiero per
vivere nella luce, come la parola poetica."
Rossana
Valle
Quando,
se, ho contattato Rossana Valle - alla base di tutto - c'è
stato solo quel senso di intenso coinvolgimento, dovuto alla poesia in
colori, tele e immaginazione, declamata dai suoi lavori.
Poesia che ha - in un istante - condotto il mio
pensiero verso Rothko.
E'
stato ancora più stupefacente visitare le pagine dello spazio virtuale
di Rossana Valle e trovare, tra le sue opere, lì in prima
fila, un omaggio a Rothko.
Credo
di essere al cospetto di un'artista a "tutto
tondo" che, oltre a poetare con tele e colori, lo fa
anche con gli strumenti antonomasici della poesia: le
parole.
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