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Esplosioni
di colore mescolate a metallo, vetro e ceramica sono
espressione degli STATI
D’ANIMO di Milla Bandiera.
L’artista,
nata a Milano, vive e lavora a Torino dedicandosi
completamente all’arte del dipingere; punto d’arrivo di
un percorso formativo che l’ha vista avvicinarsi a diverse
forme artistiche quali la scenografia, il restauro e il
mosaico ma anche punto di partenza e veicolo della sua forza
creativa.
Oggi
Milla si dedica principalmente alla pittura e attraverso
questa esprime l’euforia, la tristezza, la rabbia, il
dolore, l’amore, la gioia e l’amicizia.
Tutto
è riflesso di stati d’animo, ogni spunto diventa
forma espressiva: la matericità delle pennellate, la scelta
dei toni cromatici, le diverse tecniche e infine l’uso di
diversi materiali come i
metalli (rame, acciaio, argento, bronzo o alluminio, scarti
di lavorazione che recupera nelle officine meccaniche), o la
pasta di vetro di murano o il silicio.
Un’artista che ha
molto viaggiato – Africa e India prevalentemente - che dà
movimento, profondità e anima alle sue forme, pervenendo ad
opere dotate di vaga ironia, di sapore neo pop attraverso le
quali Milla esprime sentimenti universali.
Milla
nasce a Milano dove si forma frequentando l’atelier del
pittore Piero Piolini e diplomandosi all’Accademia delle
Arti Applicate, in seguito si trasferisce a Torino dove
attualmente vive e lavora, tra le esposizioni personali
ricordiamo la galleria d’arte “S.Pantalon” di Venezia,
la “Galleria Italiana” di Londra e lo spazio cultura arte
“Liberarea” a Milano.
La
mostra allestita alla Mirafiori Galerie dal 25 marzo al 18
aprile, sarà divisa in tre parti, la prima dedicata alla
pittura tradizionale con grandi tele dipinte ad olio e
acrilico, la seconda costituita da una serie di opere
sperimentali dove l’artista unisce ai tubetti di colore
materiali metallici ed una terza ed ultima parte con una
serie di piccole sculture in rame, acciaio, argento e vetro
di murano inserite in cornici bianche.
Un
percorso espositivo che conta una ventina di opere con stili
e tecniche molto diverse per illustrare la forte componente
creativa e sperimentale dell’autrice.
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