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 Mario Garbuglia             

 

È recentemente scomparso, a 82 anni, Mario Garbuglia: uno dei più celebrati scenografi italiani. 

Il suo nome è da sempre associato a quello di Luchino Visconti, il regista che più di ogni altro ha saputo valorizzare le scenografie e i costumi, curando ogni dettaglio pur di riuscire a restituire la bellezza di un palazzo o di un appartamento, un fascino spesso custodito nella memoria e fatto rivivere magicamente sullo schermo. 

Ne è la riprova Il Gattopardo, punto più alto della loro collaborazione, di cui abbiamo testimonianza non solo vedendo e rivedendo il film, ma anche attraverso i disegni e i progetti di Garbuglia, che furono esposti a Palazzo Chigi, ad Ariccia, nella splendida mostra La scena del Principe - Visconti e Il Gattopardo (13 ottobre 2001-13 gennaio 2002). 

In quell’occasione lo scenografo ricordò la lavorazione del film: «Né Visconti né io eravamo soddisfatti del Palazzo nel feudo dei Tomasi a Palma di Montechiaro durante le riprese in Sicilia de Il gattopardo

Occorrevano ambienti che dessero “la forza della casa”, con soffitte le più ampie possibili per l’inseguimento amoroso tra Tancredi e Angelica. 

Mi ricordai allora di Palazzo Chigi a Ariccia che avevo visitato nella ricerca di ambienti per La cieca di Sorrento di Giacomo Gentilomo». 

Nel corso della sua lunga carriera, che ha lo visto collaborare con altri grandissimi registi (Emmer, Blasetti, Bolognini, Monicelli, Brusati, De Sica, Vadim per Barbarella), Garbuglia ha conseguito 5 Nastri d’argento per Le notti bianche (con Mario Chiari), La grande guerra, Il Gattopardo, Gruppo di famiglia in un interno e La vera storia della signora delle camelie (ex aequo con Fiorenzo Senese per Passione d’amore), film per il quale è stato premiato anche con il David di Donatello. 

Per Waterloo di Bondarciuk nel 1971 ha vinto il prestigioso Bafta Film Awards. 

Nel 2006 gli è stato conferito il David di Donatello del cinquantenario insieme ad altri storici collaboratori di Visconti come Suso Cecchi d’Amico, Peppino Rotunno, Piero Tosi e Francesco Rosi (oltre a Gina Lollobrigida, Ennio Morricone, Dino De Laurentiis). 

Negli anni Ottanta è stato presidente dell’Asca (Associazione Italiana Scenografi, Costumisti e Arredatori, dal 1991 Asc), a conferma del suo grande attaccamento alla professione, che lo ha portato a dedicarsi all’insegnamento al Centro Sperimentale di Cinematografia e, in età avanzata, a sperimentare le nuove tecnologie digitali con il corto Anno Domini 3000, con il quale ha partecipato al festival Arcipelago 2004.

 

   

 

 

 

2 maggio Un Professore nel cinema: Luigi Chiarini

4 maggio AD Art Day

5 maggio Le lezioni americane di Antonello Branca

6-18 maggio Luciano Salce, un regista trasversale

7 maggio Anteprima del film Miracolo d’amore di Tony De Bonis

9-13 maggio Indipendente italiano: I videofilm di Michelangelo Buffa

11 maggio Poesia bianca. Il cinema di Simone Massi

15 maggio Al cinema con… filosofia

19-20 maggio Omaggio a Mario Garbuglia

21-30 maggio Cinicamente vostro... Dino Risi (seconda parte)

26 maggio Le vite immaginarie di Michal Waszynski

27 maggio Presentazione del dvd La città di Angiolina: Trieste ai tempi del film Senilità

 

 

 

 

 

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