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Filmmaker Film Festival Doc14 a Roma  

Per Filmmaker sostenere e promuovere il cinema indipendente non significa soltanto mostrare ogni anno una selezione competitiva dei migliori film della realtà. 

Fin dagli anni Ottanta il festival milanese ha messo in cantiere piccole produzioni che hanno rivelato talenti eccentrici come Silvio Soldini, Paolo Rosa, Daniele Segre, Bruno Bigoni e poi, nel decennio successivo, Alina Marazzi, Giovanni Maderna e Michelangelo Frammartino. 

Negli ultimi anni il progetto si è completato inserendo in programma una serie di retrospettive, corredate di monografie e seminari, cui sono intervenuti alcuni maestri del documentario e del cinema della realtà internazionale (Johan van der Keuken, Frederick Wiseman, Errol Morris, Rithy Panh, i fratelli Dardenne, Ulrich Seidl, Eyal Sivan, Claire Simon). 

I primi risultati di questo impulso alla sprovincializzazione e all’allargamento degli orizzonti sono ormai visibili in una generazione di giovani filmmaker (Francesco Gatti, Martina Parenti, Antonella Grieco, Daniela Persico, Donatella Di Cicco, Rita Casdia) che, passati da Filmmaker, sono stati invitati ai maggiori festival nazionali e internazionali.

Nell’edizione 2009, oltre al concorso che ha premiato Jaffa, la mécanique de l’orange di Eyal Sivan, il festival ha presentato una selezione dei film prodotti nell’ambito della prima, e finora unica, edizione del Bando Cinema della Provincia di Milano. 

Focalizzato sulle produzioni “fuori formato”, il progetto ha contribuito a finanziare e realizzare una serie di lavori molto diversi tra loro, ma tutti ugualmente segnati da una forte necessità espressiva e da una grande tensione formale. 

Siano dei cortometraggi di finzione come L’alveare di Tekla Taidelli e Blue sofa di Giuseppe Baresi, Pippo Delbono e Lara Fremder, documentari come Il figlio di Amleto di Francesco Gatti e Dalle mani di Titta Raccagni o, ancora, degli oggetti filmici inclassificabili come Et mondana ordinare di Daniela Persico, questi lavori si presentano come altrettante sfide al modello estetico-produttivo prevalente a Milano e in Italia.

È questo un segnale di vitalità, spesso politico nelle forme, che ben si accorda con la completa retrospettiva e la monografia (American Collage, a cura di Federico Rossin, Agenzia X) dedicate a Emile de Antonio (1919-1989), il più importante documentarista politico americano degli ultimi quarant’anni.

Maestro del cinema di montaggio, attraverso un’elaborazione filmica ispirata alla tecnica pittorica del collage di Robert Rauschenberg e alla composizione musicale di John Cage, De Antonio ha tracciato un polifonico, vigoroso e ancora attuale ritratto dell’America durante la lunga guerra fredda, innervando la sua opera di un profondo impegno politico e di un sincero amore civile per il suo paese. 

Tutto ciò evidente nel percorso che va dal maccartismo (Point of Order, 1963) all’omicidio di JFK (Rush to Judgment, 1966), dalla guerra in Vietnam (In the Year of the Pig, 1968) alla lunga stagione di Nixon (Millhouse: A White Comedy, 1971), dalle nuove forme di lotta politica (Underground, 1976) alla nascita della pop art e del new dada (Painters Painting, 1972). 

Per il rigore della forma, la lucidità di visione, la tensione ideologica, i film di Emile de Antonio ci parlano al presente: non un megafono di propaganda, ma una grande lezione di cinema, di lotta e di pensiero.

   

7-10 gennaio 2010

giovedì 7 gennaio 2010

ore 17.00 Nasce un campione (1954, 11’)

a seguire L’assassino (1961, 98’)

ore 19.00 Alta infedeltà (1964, 121’)

ore 21.15 La proprietà non è più un furto (1973, 137’)

venerdì 8 gennaio 2010

ore 17.00 Un tranquillo posto di campagna (1968, 107’)

ore 19.00 La classe operaia va in paradiso (1971, 111’)

ore 21.00 Ipotesi sulla morte di Pinelli - Materiale n. 2 (1970, 14’)

a seguire Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto (1970, 115’)

sabato 9 gennaio 2010

ore 16.30 La decima vittima (1965, 90’)

ore 18.10 I giorni contati (1962, 99’)

ore 20.10 A ciascuno il suo (1967, 93’)

ore 22.00 Buone notizie (1979, 116’)

 

domenica 10

ore 16.30 I sette contadini (1958, 10’ )

a seguire Le mani sporche (1979, 234’ )

ore 21.00 Todo modo (1976, 130’ )

12-22 gennaio

L’assoluto naturale. Il cinema di Mauro Bolognini

martedì 12

ore 17.00 Ci troviamo in galleria (1953, 93’ )

ore 19.00 Gli innamorati (1955, 95’ )

ore 21.00 Guardia, guardia scelta, brigadiere e maresciallo (1956, 92’ )

mercoledì 13

ore 17.00 Giovani mariti (1958, 99’ )

ore 19.00 Arrangiatevi (1959, 105’ )

ore 21.00 Incontro con Manolo Bolognini, Roberto Cadonici, Gabriele Cecconi,Ennio Guarnieri, Alberto Pezzotta

a seguire Senilità (1962, 110’ )

giovedì 14

ore 17.00 Il bell’Antonio (1960, 103’ )

ore 19.00 La notte brava (1959, 95’ )

ore 21.00 La giornata balorda (1960, 81’)  

venerdì 15

ore 17.00 La viaccia (1961, 106’ )

ore 21.00 La corruzione (1963, 83’ )

sabato 16

ore 17.00 Madamigella di Maupin(1966, 94’ )

ore 19.00 La mia signora (1964, 100’ )

ore 21.00 Un bellissimo novembre (1969, 91’ )

domenica 17

ore 17.00 Le streghe (1967, 105’ )

ore 19.00 L’assoluto naturale (1969, 90’)

ore 21.00 Metello (1970, 111’)

martedì 19

ore 17.00 Capriccio all’italiana(1968, 95’)

ore 19.00 Imputazione di omicidio per uno studente (1972, 103’ )

ore 21.00 Per le antiche scale (1975, 98’)

mercoledì 20

ore 17.00 Fatti di gente perbene (Il processo Murri) (1974, 115’)

ore 19.00 Gran bollito (1977, 115’)

ore 21.00 Libera, amore mio!(1975, 110’)

giovedì 21

ore 21.30 L’eredità Ferramonti (1976, 118’)  

venerdì 22

ore 17.00 La venexiana (1986, 98’ )

ore 19.00 Mosca addio (1987, 100’ )

21.00 La villa del venerdì (1991, 99’ )

sabato 23

Figure del femminile tra Cinema e Psicoanalisi

ore 16.30 Lo sceicco bianco (1952, 87’ )

ore 18.15 Le notti di Cabiria (1957, 110’ )

ore 20.15 Relazione della psicanalista Lika Costis e incontro moderato daFabio Castriota con Italo Moscati

a seguireLa città delle donne(1980, 148’ )

24-26 gennaio

Un “idolo” in controluce: Enzo Battaglia

domenica 24

ore 16.30 Le mani tese (1960, 10’ )

a seguire Che farai quest’estate? (1961, 37’ )

a seguire Battaglie di carta (1963, 14’ )

a seguire La vita provvisoria (1963, 104’ )

ore 19.30 Gli arcangeli (1963, 101’ )

ore 21.30 Idoli controluce (1965, 105’ )

martedì 26

ore 17.00 Play Boy (1967, 88’ )

ore 19.00 Addio, Alexandra (1969, 87’ )

ore 20.45 Fermi tutti...! È una rapina...! (1975, 90’ )

mercoledì 27

(In)visibile italiano: Stefano Gabrini, il regista dei suoni e delle ombre

ore 17.00 Il gioco delle ombre(1990, 100’ )

ore 19.00 Zbog Mostara (1995-96, 60’ )

a seguireTaxi Rap (2001, 35’ )

ore 20.45 Incontro moderato da Fabio Castriota con Stefano Gabrini

a seguire Jurij (2001, 90’ )

28-29 gennaio

Filmmaker Film Festival Doc14 a Roma

giovedì 28 gennaio 2010

ore 16.45 Underground (1976, 88’ )

ore 18.30 In the Year of the Pig (1968, 101’ )

ore 20.30 Incontro con Adriano Aprà, Maria Nadotti, Federico Rossin, Roberto Silvestri

ore 21.30 Underground (1976, 88’)

venerdì 29 gennaio 2010

ore 18.30 Dalle mani (2009, 38’)

a seguire Il figlio di Amleto (2009, 75’ )

ore 21.00 Et mondana ordinare (2009, 38’ )

a seguire Blue sofa (2009, 20’)

a seguire L’alveare (2009, 33’)

30-31 gennaio 2010

100 Minuti Corti

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