L'otto
giugno sono iniziate le riprese del primo film di Antonio Albanese
nei panni di Cetto La Qualunque, dal titolo “Qualunquemente”
con la regia di Giulio Manfredonia.
E,
a questo punto, saranno sicuramente quasi terminate le
riprese che hanno come location i dintorni di Roma e la Calabria: a Lamezia Terme, Scilla e Palmi, grazie all’apporto
della Calabria Film Commission.
Perché
Cetto La Qualunque torna in Italia dopo una lunga latitanza
all'estero? E’ stata una sua scelta? O qualcuno trama
nell’ombra?
Con lui rientrano anche una bella ragazza di colore
ed un bambina di cui non riesce a ricordare il nome: la sua nuova
famiglia. Al ritorno in patria Cetto ritrova il fidato braccio
destro Pino e la famiglia di origine: la moglie Carmen e il
figlio Melo.
Far convivere il tutto non sarà facile.
I
suoi vecchi amici lo informano che le sue proprietà sono
minacciate da una inarrestabile ondata di legalità che sta
invadendo la loro cittadina. Le imminenti elezioni potrebbero
avere come esito la nomina a sindaco di Giovanni De Santis, un
“pericoloso” paladino dei diritti.
Così, Cetto, dopo una
lunga e tormentata riflessione in compagnia di simpatiche ragazze
non ha dubbi e decide di “salire in politica” per difendere la
sua città.
La campagna elettorale può cominciare…
Cetto
La Qualunque è un imprenditore calabrese corrotto, depravato e
ignorante che disprezza la natura, la democrazia e soprattutto le
donne, di cui promette ai suoi sostenitori grande abbondanza.
Il
suo motto è “più pilu e cemento armato”.
Personaggio
nato in Rai nel 2003. all’interno del programma
Non c’è problema, raggiunge il grande consenso del pubblico
con la Gialappa’s band nel programma Mai dire domenica e nelle
ultime stagioni è ospite del programma di Fabio Fazio Che tempo
che fa.
Il
regista Giulio Manfredonia parlando del lavoro con Antonio
Albanese dice: "Lavorare
con Antonio è sempre un'avventura magnifica. Lo facciamo da più
di dieci anni con varie formule: lui regista io aiuto regista nei
suoi primi due film, lui attore ed io regista e sceneggiatore nel
mio secondo film, ora lui attore e autore ed io regista.
Nei fatti
poco cambia: ogni volta ci si ritrova a confrontarsi sul set, e
comunque sia è sempre bello e ci sembra funzioni. E soprattutto
ci divertiamo molto.
Il
film è per me una meravigliosa sfida: entrare col linguaggio dei
fumetti nella cronaca di oggi, reinventandola e astraendola, per
ri-raccontarla, speriamo, ancor meglio.
Credo che la comicità sia
un modo efficace come nessun altro per raccontare la realtà,
anche e soprattutto quando si tratta di situazioni dure,
drammatiche. La chiave comica elimina ogni retorica, ci allontana
dal moralismo e questo rende la narrazione ancor più efficace.
Cetto è al contempo un "eroe" dell'Italia di oggi e un
personaggio assolutamente astratto e surreale. Spero che il film
possa riproporre la geniale universalizzazione e
contemporaneamente la puntuale descrizione della realtà che in
altri contesti (teatro e televisione) ci dà da tempo e
contemporaneamente riesca a riproporlo nel terreno più visionario
e complesso che è tipico del cinema.
Scene,
costumi, musiche, suoni, personaggi, svolte narrative, spero
conducano lo spettatore nel mondo di Cetto, che fin ora conosciamo
solo dai suoi racconti e che invece al cinema si dispiega in tutta
la sua complessità ed esuberante potenza."
Antonio
Albanese, invece, dell'idea di portare Cetto La Qualunque al cinema,
commenta: "E' stata un'idea eccitante e
vagamente incosciente.
Proprio
per questo abbiamo deciso di realizzarla.
In questi anni Cetto La
Qualunque è stato per me, e per lo sceneggiatore Piero Guerrera,
una straordinaria lente di ingrandimento che ci ha permesso di
mettere a fuoco quello che succedeva nel nostro sud e nel resto
del paese.
Un modo per raccontare tutto quello che non ci piace e
per mettere in guardia su cosa potrebbe accadere. Cetto ci ha dato
il grande privilegio di ridicolizzare comportamenti e modelli, che
per molti saranno furbeschi e vincenti, ma per noi sono solo
ignoranti e patetici. Il desiderio è dunque quello di raccontare
con questo film un pezzo ingombrante della nostra realtà con la
comicità. Uno dei linguaggi più complessi e misteriosi che
abbiamo a disposizione.
Il film è per noi un omaggio ad una terra
che amiamo e vorremmo proteggere e difendere. Ridere dunque, per
esorcizzare e per recuperare voglia di andare avanti. Nella
speranza che Cetto La Qualunque diventi col tempo solo una
macchietta e non uno specchio fedele dei nostri tempi."