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RECORDARE            

 

 

Nell’ambito della 66. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica (2-12 settembre 2009), diretta da Marco Müller e organizzata dalla Biennale di Venezia, la sezione Corto Cortissimo, curata da Stefano Martina con la collaborazione di Giuliana La Volpe, presenta l’anteprima mondiale del film sperimentale Recordare di Leonardo Carrano e Alessandro Pierattini. 

Recordare è stato realizzato a partire dalle immagini tomografiche di due cadaveri donati alla scienza. 

Attraverso continue metamorfosi, la carne sezionata diventa pittura digitale e il flusso visivo si accorda con quello sonoro e musicale del Requiem di Mozart. 

L’animazione è ottenuta montando in sequenza le sezioni anatomiche tratte dal modello virtuale dei cadaveri di un uomo e una donna, surgelati poche ore dopo il decesso e ridotti in sezioni sottilissime, acquisite poi con la risonanza magnetica e la tomografia assiale, quindi digitalizzate per formare un atlante virtuale (il “Visible Human Project®” è un progetto realizzato dalla U.S. National Library of Medicine). 

Lo spostamento continuo del piano di sezione restituisce a fluidi e tessuti l’illusione della vita; le immagini, spesso ottenute attraverso sezioni oblique e rotazioni del piano di sezione intorno a punti eccentrici rispetto agli assi di simmetria del corpo, danno luogo a sequenze di continua metamorfosi di forme biologiche nelle quali la fisionomia umana rimane per lo più celata: i risultati vanno dall’astrazione a riferimenti figurativi che riecheggiano la pittura di Francis Bacon.

Note di regia - “Giusto giudice di vendetta / donami il perdono / prima del giorno del giudizio”: è questa la supplica (tratta dal Recordare, Requiem KV626 di W. A. Mozart) rivolta al cielo nel momento drammatico in cui lo spirito si libera di quell’erdenrest, quel residuo di terra che lo tiene ancora attaccato al mondo biologico. 

Sondando le profondità delle viscere come una rinnovata pratica di aruspicina, il film rivisita il dualismo corpo-anima e riflette sul rapporto della cultura contemporanea con la morte: se la lente della tecnologia, indifferente alle categorie morali, offre all’osservatore globale le sezioni anatomiche di un cadavere, ‘animare’ queste immagini vuole essere un tentativo di ritrovare una tragica umanità nei corpi che un uomo e una donna hanno donato alla scienza. 

Leonardo Carrano, Alessandro Pierattini

 

 

 

 

 

 Anteprima mondiale

giovedì 10 settembre 2009 ore 17.00 sala Perla

sabato12 settembre 2009 ore 11.00 sala Volpi

Palazzo del Cinema- Lido di Venezia

 

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