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Non ci resta che ridere. Il cinema di Massimo Troisi

a cura di Domenico Monetti

"Cosa resterà degli anni Ottanta?", si domandava Raf, in una canzone ormai entrata nel costume del nostro Paese. 

Volendo estendere questo interrogativo al cinema italiano di quel decennio, caratterizzato da una crisi, senza precedenti, di idee e di identità, è facile rispondere: i film dei (malin)comici, esplosi in televisione alla fine degli anni Settanta (l’indimenticabile varietà Non stop) ed esportati sul grande schermo, con una felice intuizione, su cui si reggerà gran parte del cinema italiano a venire (ancor oggi…). 

Spesso registi di se stessi, i vari Nuti, Verdone, Troisi (mentre il percorso di Benigni è più vario e comprende interpretazioni in film diretti da registi come Ferreri e Fellini) adattano la loro comicità ai tempi cinematografici, rivelando, nel tempo, non solo una grande padronanza del mezzo, ma anche, e soprattutto, una sensibilità nel raccontare i loro “mondi”, che si rivelerà una prospettiva privilegiata da cui captare i cambiamenti della società italiana. 

Ognuno con il suo stile, i suoi tempi, il suo universo comico, strettamente legato alle rispettive origini. Così Troisi è simbolo della napoletanità, come lo era stato, in precedenza, Eduardo De Filippo, al quale è stato spesso accostato dalla critica.

Nato a San Giorgio a Cremano, in provincia di Napoli, il 19 febbraio 1953, Troisi a metà degli anni Settanta crea il gruppo La Smorfia insieme a Lello Arena ed Enzo Decaro, con il quale riscuote uno straordinario successo in televisione, sull’onda del quale firma il suo primo film da regista, Ricomincio da tre (1981), folgorante esordio destinato a segnare e a cambiare il cinema comico. 

Dopo un decennio di degenerazione della commedia all’italiana, ecco finalmente un film che fa ridere “con la testa”, senza volgarità, battuttacce e doppi sensi, raffinato e penetrante nella sua descrizione di una gioventù in cerca di speranze. 

Due anni dopo è la volta di Scusate il ritardo, che conferma il suo talento e la capacità di dirigere gli attori (e prima ancora, insieme alla fidata Anna Pavignano, di delineare dei personaggi che rimangono scolpiti nella memoria dello spettatore). 

Nel 1984 divide onori e successi con Roberto Benigni per il fortunatissimo Non ci resta che piangere, forse il film manifesto del cinema italiano anni Ottanta, in cui Storia e comicità si fondono mirabilmente. 

Il successivo film, Le vie del signore sono finite (1987), si fa invece apprezzare per una maggiore costruzione narrativa e una vena più intimista: Troisi si è ormai trasformato in una abile regista, capace di raccontare storie e di mettere la sua verve al servizio della narrazione. 

Dopo alcune esperienze significative solo come attore per Ettore Scola (Splendor, Che ora è, Il viaggio di Capitan Fracassa), Troisi ci regala nel 1991 un film di grande leggerezza, Pensavo fosse amore… invece era un calesse, in cui per l’ennesima volta declina la parola amore alla sua maniera: un vortice di parole, sentimenti negati e mai espressi, rimpianti e rimorsi, fidanzamenti e abbandoni, che tanto assomiglia all’universo giovanile contemporaneo. 

Prima di morire prematuramente, ormai quindici anni fa, Troisi entra definitivamente nel cuore della gente con la sofferta e ispiratissima interpretazione de Il postino di Michael Radford, il film che ha rivelato al mondo intero il suo talento, impossibile da tradurre in parole. Per questo, non ci rimane che invitare all’ennesima visione dei suoi film.

Dopo le retrospettive dedicate a Carlo Verdone e a Roberto Benigni (utilizzando lo stesso titolo, Non ci resta che ridere), la Cineteca Nazionale rende omaggio a un grande artista.

Al Cinema TREVI

2-7 maggio 2009

Luci d’inverno. Autori e tendenze del cinema scandinavo d’oggi

sabato 2 maggio 2009

ore 17.00 Naboer (2005, 75’ )

ore 19.00 Reprise (2006, 105’ )

ore 21.00 Uro (2006, 104’)

domenica 3 maggio 2009

ore 17.00 Reprise (2006, 105’ )

ore 19.00 Farväl Falkenberg (2006, 91’ )

ore 21.00 Du levande (2007, 95’ )

martedì 5 maggio 2009

ore 17.00 Hafio (2002, 109’ )

ore 19.00 Sanger fran andra vaningen (2000, 98’ )

ore 21.00 Härlig är jorden (1991, 14’ )

a seguire Eggs (1996, 86’ )  

mercoledì 6 maggio 2009

ore 17.00 Den brysomme mannen (2007, 95’ )

ore 19.00 De ofrivilliga (2008, 98’ )

Immagini che migrano: Marlene  

ore 21.00 Incontro con Pamela Villoresi, David Sebasti, Orso Maria Guerrini, Maurizio Panici a seguire Shanghai Express (1932)

giovedì 7 maggio 2009

ore 17.00 Allegro (2005, 88’ )

ore 19.00 Uro (2006, 104’)

ore 21.00 En dag til i solen (1998, 95’ )

8-10 maggio 2009

Rainbow of Indian Films 

venerdì 8 maggio 2009

ore 18.20 Taare Zameen Par (2007, 163’ )

sabato 9 maggio 2009

ore 16.00 Dosar (2006, 127’ )

ore 18.20 Taare Zameen Par (2007, 163’ )

ore 21.15 Oru Pennum Randaanum (2008, 115’ )

domenica 10 maggio 2009

ore 16.00 Sringaram (2006, 117’ )

ore 18.10 A Wednesday (2008, 102’ )

ore 20.00 Jodhaa Akbar (2008, 205’ )

12-13 maggio 2009

In ricordo di Salvatore Samperi

martedì 12 maggio 2009

ore 17.00 Ernesto (1979, 96’ )

ore 19.00 Nené (1977, 100’ )

12-14 maggio 2009

Carlo Levi e il cinema: valori, utopia, impegno

ore 21.00 Introduzione di Goffredo Fofi e Raya Cohen

a seguire Il grido della terra (1949, 90’ )

mercoledì 13 maggio 2009

ore 16.45 Grazie zia (1968, 95’ )

ore 18.30 La Lucania di Levi (1961, 10’

a seguire Come scorrono i giorni (1962, 9’ )

a seguire Carlo Levi e i colori del tempo (1971, 16’ )

a seguire Omaggio a Carlo Levi (1984, 12’ )

a seguire La farfalla e la candela (1985, 10’

ore 20.00 La Rivoluzione. Parole e immagini (1967, 13’ )

ore 20.30 Cristo si è fermato a Eboli (1979, 150’)

giovedì 14 maggio 2009

ore 18.00 Tavola rotonda con Mino Argentieri, Biancamaria Frabotta, Raffaele La Capria, Sergio Toffetti

a seguire Patatrac (1931, 69’)

a seguire Scena da Pietro Micca di Aldo Vergano (1938, 5’ )

venerdì 15 maggio 2009

Ricordando Mino Reitano

ore 17.00 Sono pazzo di Iris Blond (1996, 113’ )

ore 19.00 Una vita lunga un giorno (1973, 92’ )

ore 21.00 Povero Cristo (1975, 98’ )

sabato 16 maggio 2009

La figura del padre tra Cinema e Psicoanalisi

ore 16.30 Piso pisello (1981, 103’ )

ore 18.20 Voltati Eugenio (1980, 109’ )

ore 20.30 L’albero delle pere (1998, 90’ )

a seguire Relazione dello psicanalista Alberto Angelini e incontro moderato da Fabio Castriota  

domenica 17

Don Milani, un prete scomodo (anche) al cinema

ore 17.00 Proibito rubare (1948, 82’ )

ore 19.00 Un prete scomodo (1975, 101’ )

ore 21.00 Lettera da Barbiana (1963, 10’ )

a seguire Don Milani (1976, 98’ )

martedì 19 maggio 2009

Indipendente italiano. Franco Brocani a un crocevia di (mala)strade

ore 17.00 Schifanosaurus Rex (2008, 75’ )

a seguire Incontro con Franco Brocani

ore 19.00 Simone Lecca e il cinema (dell’) invisibile (2009, 42’ )

ore 20.30 Incontro moderato da Pierpaolo De Sanctis con malastrada.film

a seguire Même Pére Même Mére (2008, 82’ )

mercoledì 20 maggio 2009

ore 20.30 L’invenzione di Morel (1974, 111’ )

giovedì 21 maggio 2009

Nico D’Alessandria, l’imperatore del cinema indipendente

ore 17.00 Regina Coeli (1999, 88’ )

ore 19.00 L’amico immaginario (1994, 85’ )

ore 20.40 Evelina e Marcoaldo (1966, 10’ )

a seguire Il canto d’amore di Prufrock (1967, 20’ )

a seguire L’imperatore di Roma (1988, 89’ )  

sabato 23 maggio 2009

Presentazione del libro Totò, vita e arte di un genio

ore 17.00 Presentazione del volume Totò, vita e arte di un genio di Edmondo Capecelatro e Daniele Gallo, Gruppo Editoriale Viator, Ente dello Spettacolo, 2008. Partecipano, oltre agli autori, Annamaria Giraldi, Nadia Tarantini, Dario E. Viganò

ore 18.00 Supertotò (1980, 107’ )

ore 20.00 Uccellacci e uccellini (1966, 85’ )

ore 21.45 Guardie e ladri (1951, 100’ )

24-26 maggio 2009

Angeli bianchi e diavoli neri: il cinema contro(verso) di Luigi Scattini

domenica 24 maggio 2009

ore 17.00 Due marines e un generale (1966, 101’ )

ore 19.00 Svezia, inferno e paradiso (1968, 90’ )

ore 20.45 Angeli bianchi… angeli neri (1969, 95’ )

martedì 26 maggio 2009

ore 17.00 La ragazza fuoristrada (1973, 92’ )

ore 19.00 Il corpo (1974, 90’ )

ore 20.45 Blue nude (1977, 100’)

27-28 maggio 2009

Il cinema (im)morale di Massimo Pirri  

mercoledì 27 maggio 2009

ore 17.00 Italia: ultimo atto? (1977, 90’)

ore 19.00 Càlamo (1976, 113’)

ore 21.00 L’immoralità (1978, 102')

giovedì 28 maggio 2009

ore 17.00 Meglio baciare un cobra (1986, 96’)

ore 19.00 Eroina (1980, 99’)

ore 21.00 Càlamo (1976, 113’ )

venerdì 29 maggio 2009

Francesco Barilli: l’astrattismo del genere

ore 17.00 La domenica specialmente (1991, 112’ )

ore 19.00 Pensione paura (1978,95’)

ore 20.45 Incontro moderato da Marco Giusti con Francesco Barilli e Massimo D’Avack

a seguire Cinecittà (50 30')

a seguire Il profumo della signora in nero (1974, 103')

30-31 maggio 2009

Non ci resta che ridere. Il cinema di Massimo Troisi

sabato 30 maggio 2009

ore 17.00 Ricomincio da tre (1981, 109’)

ore 19.00 Scusate il ritardo (1982, 112’)

ore 21.00 Le vie del Signore sono finite (1987,117’)  

domenica 31 maggio 2009

ore 17.00 Non ci resta che piangere (1984, 112')

ore 19.00 Pensavo fosse amore… invece era un calesse (1991, 114’)

ore 21.00 Il postino (1994, 116’)

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