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Enzo
G. Castellari, l’architetto dell’azione.
O
meglio: la rappresentazione emblematica e coreografica
dell’estetica del movimento e dell’azione nel cinema italiano
degli anni Settanta.
All’anagrafe
Enzo Girolami, figlio del regista Marino Girolami e nipote del
regista Romolo Guerrieri, ha utilizzato il cinema di genere, come
lo scultore alle prese con la materia bruta, per creare un
percorso cinefilo partendo da uno stile riconoscibilissimo e
autoriale.
L’attenzione
meticolosa per le città portuali, autentiche zone franche, veri e
propri set per girare spericolati e acrobatici inseguimenti, così
come i luoghi chiusi e circoscritti (garage, magazzini
abbandonati, ascensori), capaci nella loro ristrettezza di far
esplodere meglio l’azione, il dinamismo.
L’uso
del "ralenti", mutuato dal grande cinema americano dei
Peckinpah, dei Penn, utilizzato per enfatizzare e
contemporaneamente stilizzare il movimento degli attori e degli
stuntmen; il consueto incipit secco seguito da sequenze che non
permettono distrazioni di sorta grazie a un montaggio veloce e
frenetico.
Tutto
questo accompagnato da una musica in perfetta sintonia con le
scene spettacolari.
Diplomato
in scenografia all’Accademia delle Belle Arti di Roma, laureato
in architettura e pugile, Enzo G. Castellari è riuscito a
realizzare delle opere ben presto diventate di culto come La
polizia incrimina, La legge assolve, Il grande racket, Il
cittadino si ribella, Keoma (uno dei western più belli,
innovativi ed elegiaci di tutti i tempi).
Soprattutto,
però, bisogna far riferimentio a Quel maledetto treno blindato,
film di guerra molto amato da Quentin Tarantino, che ha infatti
citato il titolo estero della pellicola, Inglorious Bastards,
storpiandolo in Inglourious Basterds, nel quale Castellari appare
in un cameo.
Pignolo
e attento in ogni aspetto del film (dal coordinamento degli
stuntmen al montaggio e alla scelta delle musiche) Enzo G.
Castellari è tornato attualmente a dirigere un film, Carribean
Basterds, anche grazie alla passione con cui Quentin Tarantino ha
omaggiato Quel maledetto treno blindato, con la sua ultima fatica,
presentata con successo a Cannes e ora in tutte le sale
cinematografiche d’Italia.
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