a cura di Domenico Monetti  

Enzo G. Castellari, l’architetto dell’azione.

 O meglio: la rappresentazione emblematica e coreografica dell’estetica del movimento e dell’azione nel cinema italiano degli anni Settanta. 

All’anagrafe Enzo Girolami, figlio del regista Marino Girolami e nipote del regista Romolo Guerrieri, ha utilizzato il cinema di genere, come lo scultore alle prese con la materia bruta, per creare un percorso cinefilo partendo da uno stile riconoscibilissimo e autoriale. 

L’attenzione meticolosa per le città portuali, autentiche zone franche, veri e propri set per girare spericolati e acrobatici inseguimenti, così come i luoghi chiusi e circoscritti (garage, magazzini abbandonati, ascensori), capaci nella loro ristrettezza di far esplodere meglio l’azione, il dinamismo. 

L’uso del "ralenti", mutuato dal grande cinema americano dei Peckinpah, dei Penn, utilizzato per enfatizzare e contemporaneamente stilizzare il movimento degli attori e degli stuntmen; il consueto incipit secco seguito da sequenze che non permettono distrazioni di sorta grazie a un montaggio veloce e frenetico. 

Tutto questo accompagnato da una musica in perfetta sintonia con le scene spettacolari. 

Diplomato in scenografia all’Accademia delle Belle Arti di Roma, laureato in architettura e pugile, Enzo G. Castellari è riuscito a realizzare delle opere ben presto diventate di culto come La polizia incrimina, La legge assolve, Il grande racket, Il cittadino si ribella, Keoma (uno dei western più belli, innovativi ed elegiaci di tutti i tempi). 

Soprattutto, però, bisogna far riferimentio a Quel maledetto treno blindato, film di guerra molto amato da Quentin Tarantino, che ha infatti citato il titolo estero della pellicola, Inglorious Bastards, storpiandolo in Inglourious Basterds, nel quale Castellari appare in un cameo. 

Pignolo e attento in ogni aspetto del film (dal coordinamento degli stuntmen al montaggio e alla scelta delle musiche) Enzo G. Castellari è tornato attualmente a dirigere un film, Carribean Basterds, anche grazie alla passione con cui Quentin Tarantino ha omaggiato Quel maledetto treno blindato, con la sua ultima fatica, presentata con successo a Cannes e ora in tutte le sale cinematografiche d’Italia.

 

 

 

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25 ottobre Storie d’attori: Janusz Gajos

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